Attenzione
Coppiette rapinate in spiaggia, arrestato 19enne di Pescia
◗
Due volanti sul lungomare di Viareggio (foto d’archivio)Preso dalla polizia insieme al complice di 16 anni di Lucca dopo due colpi messi a segno a Viareggio
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La serata in spiaggia a Viareggio è un classico di ogni estate per giovani e giovanissimi di ogni epoca. Ma che sulla sabbia della Passeggiata si corrano dei rischi è cosa nota. Ne hanno avuto la prova le due coppiette rapinate nella notte tra domenica e lunedì, nella zona di piazza Mazzini.
«Fuori tutto se non volete avere problemi»: spuntati dalla notte, cocci di bottiglia in mano, aria da duri, uno a minacciare mentre l’altro si posiziona alle spalle della coppia per impedire la fuga verso la Passeggiata. Italiani, uno di Pescia ed uno di Lucca, 19 e 16 anni, i due rapinatori. Roba da non credere ai propri occhi perfino per i poliziotti del commissariato di Viareggio che sono intervenuti, riuscendo ad incastrare gli autori delle rapine.
Un successo reso possibile anche dalla descrizione che le vittime riescono subito a fare degli aggressori, indicando con precisione dove si sono diretti una volta messi a segni i colpi. Gli agenti delle Volanti del commissariato della polizia di Stato si buttano sulla spiaggia, perlustrandola appiattiti nel buio. Fino a che non avvistano due sagome ed intuendo che si tratta dei due giovani rapinatori li inseguono, e li bloccano, all’altezza del Bagno Nettuno.
Se non fossero finiti tra le mani degli agenti, le due ombre tra Passeggiata e mare avrebbero sicuramente messo a segno altri colpi simili. Una volta portati in commissariato, addosso ai due sono saltati fuori un cellulare I-Phone e vari contatti, «provento del reato» spiega la nota del commissariato. Oggetti e denaro che sono stati poi riconsegnati alle vittime.
Per Pietro Falese, 19 anni, residente a Pescia, noto alle forze di polizia per un precedente legato allo spaccio, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio, a Lucca. Il suo amico minorenne, residente a Lucca, è stato invece riconsegnato ai genitori, Il reato contestato ad entrambi è quello di rapina aggravata in concorso.
Un bel segnale, quello che arriva dal lavoro delle volanti.
Donatella Francesconi
«Fuori tutto se non volete avere problemi»: spuntati dalla notte, cocci di bottiglia in mano, aria da duri, uno a minacciare mentre l’altro si posiziona alle spalle della coppia per impedire la fuga verso la Passeggiata. Italiani, uno di Pescia ed uno di Lucca, 19 e 16 anni, i due rapinatori. Roba da non credere ai propri occhi perfino per i poliziotti del commissariato di Viareggio che sono intervenuti, riuscendo ad incastrare gli autori delle rapine.
Un successo reso possibile anche dalla descrizione che le vittime riescono subito a fare degli aggressori, indicando con precisione dove si sono diretti una volta messi a segni i colpi. Gli agenti delle Volanti del commissariato della polizia di Stato si buttano sulla spiaggia, perlustrandola appiattiti nel buio. Fino a che non avvistano due sagome ed intuendo che si tratta dei due giovani rapinatori li inseguono, e li bloccano, all’altezza del Bagno Nettuno.
Se non fossero finiti tra le mani degli agenti, le due ombre tra Passeggiata e mare avrebbero sicuramente messo a segno altri colpi simili. Una volta portati in commissariato, addosso ai due sono saltati fuori un cellulare I-Phone e vari contatti, «provento del reato» spiega la nota del commissariato. Oggetti e denaro che sono stati poi riconsegnati alle vittime.
Per Pietro Falese, 19 anni, residente a Pescia, noto alle forze di polizia per un precedente legato allo spaccio, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio, a Lucca. Il suo amico minorenne, residente a Lucca, è stato invece riconsegnato ai genitori, Il reato contestato ad entrambi è quello di rapina aggravata in concorso.
Un bel segnale, quello che arriva dal lavoro delle volanti.
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
