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Nasce Edenia, associazione per il rilancio della città

Nasce Edenia, associazione per il rilancio della città

MONTECATINI. “Questa terra era in quel tempo un Castello fortissimo capace di mille abitatori, e solo espugnabile per la fame, i monti Appennini gli stanno a Settentrione, a Levante ha il Castello di...

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MONTECATINI. “Questa terra era in quel tempo un Castello fortissimo capace di mille abitatori, e solo espugnabile per la fame, i monti Appennini gli stanno a Settentrione, a Levante ha il Castello di Serra Valle, col piccolo fiume, o piuttosto torrente Nievole in mezzo, la via Pistoiese lo circonda a Mezzo Giorno, ed a Ponente riguarda il piano di Massa”. Si ispira a questa descrizione di Montecatini del Baldasseroni (1784) una nuova associazione che trae il suo nome da un volume dei primi del ‘900, scritto da un appassionato frequentatore dei Bagni di Montecatini, che definiva questa cittadina ed il territorio circostante “Edenia”: un piccolo Eden, ricco ancora di acque benefiche, di ulivi, di fronde, di fiori. Quindi l’associazione si chiama Edenia progetto per “la città ideale”.

E prima di vedere i suoi obiettivi, andiamo a riportare l’elenco dei fondatori: Alfeno Biondi, Ezio Dolfi, Sandra Magnani, Silvano Morini, Paolo Rissone, Carlo Vannini. Personaggi conosciuti nel mondo culturale, dell’associazionismo, dell’impegno civico. Ma anche della politica: Alfeno Biondi è stato segretario dei Ds, mentre Carlo Vannini nel 1990 sindaco con la lista Airone, di centrosinistra. Ed ecco gli scopi di Edenia: «Contribuire alla ricerca di strumenti e obiettivi per l’edificazione di una comunità di cittadini equa e coesa. Stimolare riflessioni su questioni di grande rilevanza quali: salute, sicurezza, legalità, lavoro, turismo, cultura, e sulla realtà del nostro territorio. Creare un contesto in cui l’alta qualità della vita si basi sulla valorizzazione della dignità umana, sulla simbiosi tra uomo e natura, sulla riscoperta del valore civico della legalità e della solidarietà. Promuovere la partecipazione attraverso la condivisione di un progetto di grande respiro per la città, svincolato da particolarismi ed egoismi, e da realizzare con il coinvolgimento dei cittadini, soprattutto i più giovani. Ricercare le radici storiche e culturali di Montecatini e della Valdinievole, nella consapevolezza che non può darsi sviluppo economico senza una base identitaria su cui costruire la rinascita».



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