Il dolore
A Roma si parlerà solo di Montecatini
Il sindaco cerca di smorzare la polemica scatenata soprattutto dal centrodestra di Pescia che teme uno “scippo”
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Una “competenza territoriale ampliata” che ha dapprima messo in allarme il sindacato di polizia Coisp – “l’elevazione del commissariato di Montecatini potrebbe essere un risultato affascinante, però solo se sarà raggiunto svincolandolo dall’ipotesi di chiusura del presidio di Pescia” – e poi le varie forze politiche del centrodestra pesciatino, scatenatesi in un fuoco incrociato con tanto di affondi pre-Muro di Berlino (con venature campanilistiche) nei confronti del sindaco Giuseppe Bellandi e del deputato Edoardo Fanucci. Rei, a loro dire, di voler scippare il commissariato di Pescia a tutto favore di Montecatini. Ma è lo stesso Bellandi a cercare di placare la polemica (“strumentale”): «A Roma parlerò solo di Montecatini, nessuno vuole togliere niente a Pescia».
Oggi pomeriggio è infatti in programma un incontro sull’elevazione a rango dirigenziale del commissariato di viale Adua, al quale parteciperanno lo stesso sindaco, l’on. Fanucci e il sottosegretario all’interno Domenico Manzione. L’obiettivo è ottenere “l’aumento dell’organico in dotazione al commissariato” e l’elevazione a rango dirigenziale della struttura, che secondo un’interrogazione dello stesso deputato porterebbe a una “competenza territoriale ampliata e suffragata dal corrispondente incremento numerico di personale”.
Apriti cielo. Ha aperto le danze Roberto Franchini (Fratelli d’Italia): “Temiamo che elevare il commissariato a sede di primo dirigente possa far crescere il desiderio a qualcuno di allargare l’azione di controllo da parte della pubblica sicurezza di Montecatini su tutta la Valdinievole a discapito del commissariato di Pescia, che potrebbe essere messo in discussione, essere giudicato superfluo e quindi eliminato”. Ha rincarato la dose Oliviero Franceschi (Lega Nord): “Approfittando del vuoto di potere politico dovuto all’arresto dell’ex sindaco, si ricomincia la tiritera per depredare Pescia del poco rimasto”. CasaPound, con il portavoce locale Giacomo Melosi, ha tirato in ballo “l’inaccettabile silenzio del Pd pesciatino di fronte all’ennesimo scempio che i loro stessi compagni di partito vogliono perpetrare nei confronti della nostra città”. Per chiudere con gli attacchi un po’ d’antan di Forza Italia (Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini), che parlano di “possibili mosse politiche di esponenti comunisti di Montecatini (sindaco e un onorevole con evidenti secondarie radici familiari in Pescia) inerenti una possibile declassificazione del commissariato a favore di quello della cittadina termale. Sarebbe davvero poco lungimirante da parte di questi esponenti politici comunisti”. Ma Bellandi cerca di smorzare quelle che definisce «polemiche strumentali» (ma aggiunge anche: «Forse c’era chi sperava che non riuscissimo in questa operazione…»).
«A Roma – dice il sindaco – parlerò solo di Montecatini, non certo di Pescia. Con l’interrogazione l’on. Fanucci non aveva intenzione di andare contro al commissariato pesciatino, ma solo dire che con il nuovo presidio di viale Adua nel nostro territorio sarà maggiore la presenza di forze dell’ordine. La mia è una battaglia per Montecatini e la Valdinievole est, da Massa Cozzile a Lamporecchio. Ma se questo dovesse andare a discapito di Pescia saremmo da capo, in quanto ci sarebbe da controllare un territorio più ampio. È una vicenda simile a quando, con l’allora sindaco di Pescia, portammo avanti insieme le richieste sulle due caserme dei vigili del fuoco. E se per l’elevazione di rango dovesse volerci del tempo, intanto chiederemo più agenti».
David Meccoli
Oggi pomeriggio è infatti in programma un incontro sull’elevazione a rango dirigenziale del commissariato di viale Adua, al quale parteciperanno lo stesso sindaco, l’on. Fanucci e il sottosegretario all’interno Domenico Manzione. L’obiettivo è ottenere “l’aumento dell’organico in dotazione al commissariato” e l’elevazione a rango dirigenziale della struttura, che secondo un’interrogazione dello stesso deputato porterebbe a una “competenza territoriale ampliata e suffragata dal corrispondente incremento numerico di personale”.
Apriti cielo. Ha aperto le danze Roberto Franchini (Fratelli d’Italia): “Temiamo che elevare il commissariato a sede di primo dirigente possa far crescere il desiderio a qualcuno di allargare l’azione di controllo da parte della pubblica sicurezza di Montecatini su tutta la Valdinievole a discapito del commissariato di Pescia, che potrebbe essere messo in discussione, essere giudicato superfluo e quindi eliminato”. Ha rincarato la dose Oliviero Franceschi (Lega Nord): “Approfittando del vuoto di potere politico dovuto all’arresto dell’ex sindaco, si ricomincia la tiritera per depredare Pescia del poco rimasto”. CasaPound, con il portavoce locale Giacomo Melosi, ha tirato in ballo “l’inaccettabile silenzio del Pd pesciatino di fronte all’ennesimo scempio che i loro stessi compagni di partito vogliono perpetrare nei confronti della nostra città”. Per chiudere con gli attacchi un po’ d’antan di Forza Italia (Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini), che parlano di “possibili mosse politiche di esponenti comunisti di Montecatini (sindaco e un onorevole con evidenti secondarie radici familiari in Pescia) inerenti una possibile declassificazione del commissariato a favore di quello della cittadina termale. Sarebbe davvero poco lungimirante da parte di questi esponenti politici comunisti”. Ma Bellandi cerca di smorzare quelle che definisce «polemiche strumentali» (ma aggiunge anche: «Forse c’era chi sperava che non riuscissimo in questa operazione…»).
«A Roma – dice il sindaco – parlerò solo di Montecatini, non certo di Pescia. Con l’interrogazione l’on. Fanucci non aveva intenzione di andare contro al commissariato pesciatino, ma solo dire che con il nuovo presidio di viale Adua nel nostro territorio sarà maggiore la presenza di forze dell’ordine. La mia è una battaglia per Montecatini e la Valdinievole est, da Massa Cozzile a Lamporecchio. Ma se questo dovesse andare a discapito di Pescia saremmo da capo, in quanto ci sarebbe da controllare un territorio più ampio. È una vicenda simile a quando, con l’allora sindaco di Pescia, portammo avanti insieme le richieste sulle due caserme dei vigili del fuoco. E se per l’elevazione di rango dovesse volerci del tempo, intanto chiederemo più agenti».
David Meccoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
