Rissa tra ragazzini ai giardinetti otto denunciati dai carabinieri
La violenta lite tra giovanissimi di due bande contrapposte di Larciano e Lamporecchio era finita con un 17enne ricoverato in ospedale per la frattura del setto nasale. Danneggiato anche uno scooter
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LARCIANO. Due bande, parte di uno stesso gruppo, divenute rivali all’improvviso. Una parola di troppo, gli animi che si accendono e la rissa che divampa, violenta. Non siamo nel Bronx, ma a Larciano, nei giardini pubblici poco distanti da piazza Togliatti. È la tarda serata del 4 luglio e un gruppo di giovani si è dato appuntamento nell’area verde. Un punto di ritrovo abituale per loro, per passare un po’ il tempo e fumare qualche sigaretta. Ma quella sera qualcosa deve essere andato storto.
Un’offesa, probabilmente, all’origine della lite che è ben presto degenerata. E a farne le spese, più degli altri, è stato un 17enne che, per via dei colpi ricevuti, ha riportato la frattura del setto nasale. Sono otto i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni – di cui sei italiani, un georgiano e un albanese – tutti residenti tra Lamporecchio e Larciano, protagonisti di questa brutta storia. E sembra che alcuni di questi giovani siano gli stessi che, il 6 maggio scorso, lanciarono, dal cavalcavia pedonale che sovrasta via Matteotti, a Lamporecchio, un sasso che colpì un’auto in transito. I giovani, tutti minorenni, erano quindi stati denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti e lancio pericoloso di cose. E, adesso, questo nuovo episodio di violenza.
Il gruppo, durante la rissa, si è ben presto diviso in due fazioni, ognuna a sostegno di unodei due contendenti. Nel frattempo un altro giovane, mentre nei giardini pubblici volavano pugni e calci, si è allontanato dal resto del gruppo. E, per rappresaglia, ha danneggiato il ciclomotore, parcheggiato lì vicino, di uno dei due rivali, gettandolo a terra e colpendolo violentemente. Le urla, però, non sono passate inascoltate a chi abita nei dintorni. E proprio i vicini hanno subito avvertito il 112. È intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Larciano, che ha identificato i ragazzi. Ma non sarebbe la prima volta che accade qualcosa del genere. «Capita spesso – dice una vicina – di sentire urla e schiamazzi nell’area verde. Quella sera, però, le grida erano inconfondibili. Abbiamo capito subito, infatti, che era accaduto qualcosa di grave. Per fortuna i carabinieri sono intervenuti tempestivamente. Non voglio pensare a come sarebbe potuta concludersi questa storia, soprattutto per il giovane che è rimasto ferito più gravemente».
Attraverso le testimonianze di chi ha assistito alla scena e dei giovani stessi, i carabinieri hanno identificato tutti i membri del gruppo, composto, appunto, da otto elementi. Che sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pistoia e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze. Un altro giovane, infine, è stato deferito perché, nei giorni successivi alla rissa, aveva inviato dei messaggi minatori a uno dei due contendenti. Martina Trivigno
Un’offesa, probabilmente, all’origine della lite che è ben presto degenerata. E a farne le spese, più degli altri, è stato un 17enne che, per via dei colpi ricevuti, ha riportato la frattura del setto nasale. Sono otto i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni – di cui sei italiani, un georgiano e un albanese – tutti residenti tra Lamporecchio e Larciano, protagonisti di questa brutta storia. E sembra che alcuni di questi giovani siano gli stessi che, il 6 maggio scorso, lanciarono, dal cavalcavia pedonale che sovrasta via Matteotti, a Lamporecchio, un sasso che colpì un’auto in transito. I giovani, tutti minorenni, erano quindi stati denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti e lancio pericoloso di cose. E, adesso, questo nuovo episodio di violenza.
Il gruppo, durante la rissa, si è ben presto diviso in due fazioni, ognuna a sostegno di unodei due contendenti. Nel frattempo un altro giovane, mentre nei giardini pubblici volavano pugni e calci, si è allontanato dal resto del gruppo. E, per rappresaglia, ha danneggiato il ciclomotore, parcheggiato lì vicino, di uno dei due rivali, gettandolo a terra e colpendolo violentemente. Le urla, però, non sono passate inascoltate a chi abita nei dintorni. E proprio i vicini hanno subito avvertito il 112. È intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Larciano, che ha identificato i ragazzi. Ma non sarebbe la prima volta che accade qualcosa del genere. «Capita spesso – dice una vicina – di sentire urla e schiamazzi nell’area verde. Quella sera, però, le grida erano inconfondibili. Abbiamo capito subito, infatti, che era accaduto qualcosa di grave. Per fortuna i carabinieri sono intervenuti tempestivamente. Non voglio pensare a come sarebbe potuta concludersi questa storia, soprattutto per il giovane che è rimasto ferito più gravemente».
Attraverso le testimonianze di chi ha assistito alla scena e dei giovani stessi, i carabinieri hanno identificato tutti i membri del gruppo, composto, appunto, da otto elementi. Che sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pistoia e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze. Un altro giovane, infine, è stato deferito perché, nei giorni successivi alla rissa, aveva inviato dei messaggi minatori a uno dei due contendenti. Martina Trivigno
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