Il Tirreno

Montecatini

L'Italia di Boni è d'oro ai Mondiali di Maxibasket

Raffaello De Maio
L'Italia M50 campione del Mondo (Foto Nucci)
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L'Italia M50 campione del Mondo (Foto Nucci)

Numeri da record a Montecatini per questo evento che ha coinvolto tutta la Valdinievole e visto anche l'oro dell'Italia Over 40, l'argento dell'Italia M55 di Mc Nealy e dell'Italia Over 60. Bronzo per le donne.

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MONTECATINI. Numeri da record e ciliegina di Mario Boni su questo Mondiale di Maxibasket a Montecatini. L'Italia M50 che schierava appunto il leggendario Boni ha vinto la medaglia d'oro, mentre l'italia M55 di Mc Nealy ha conquistato l'argento alle spalle della Slovenia. Ma questi sono solo alcuni dei numeri e delle mille emozioni vissute in Valdinievole per questi Mondiali over che hanno portato decine e decine di nazionali di altrettanti Paesi nella città delle terme.

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Da segnalare la medaglia d'oro anche per l'Italia Over 40 e l'argento per l'Italia  Over 60 mentre dalle donne  è arrivato un bronzo. A conclusione della manifestazione quindi ci sono due ori, due argenti ed un bronzo per le rappresentative azzurre che hanno fatto davvero la parte del leone in questo Mondiale.

Mario Boni è il ritratto della felicità ma anche della stanchezza. La sua nazionale over 50 ha vinto la medaglia d’oro, si è laureata campione del mondo per la seconda edizione consecutiva, chiudendo nel modo migliore una settimana fantastica, con elogi piovuti da tutte le parti e il campo che dava responsi sempre più positivi. “E’ stata una esperienza affascinante, bellissima – dice Mario a fine gara – aspettavamo questo momento da 4 anni e siamo riusciti a chiudere il cerchio nel modo migliore. Sono stati 10 giorni pesanti, emozionanti e faticosi, mi sono sdoppiato nella veste di giocatore e organizzatore e gli sforzi hanno trovato compimento nella medaglia d’oro di stasera. E' andato tutto benissimo”. Mario in finale non ha particolarmente brillato, si è caricato presto di falli ma il suo apporto da vero combattente non è mai mancato. “Adesso si apre per me una fase nuova – prosegue - non solo giocatore ma anche di organizzatore. Vorrei continuare questo percorso che mi sta dando tante soddisfazioni. Ma la soddisfazione più grande è stato vincere il titolo mondiale nella mia città, davanti ad un Palaterme strabocchevole d’entusiasmo. Non lo dimenticherò mai”.

Chris McNealy ha lasciato un ricordo indelebile nei cuori dei tifosi rossoblù. Lui che per tutti è sempre e solo “la cavalletta di Fresno”, lui che ha segnato le stagioni d’oro del basket montecatinese, quando il Palaterme era un catino da 5mila persone e la squadra faceva la spola tra la serie A1 e la serie A2. E a 56 anni (da compiere tra poco meno di una settimana) si è mostrato ancora tonico e atletico, ma in finale è stato tradito da un polpaccio. La sua esperienza con la nazionale italiana Over 55 si è chiusa con una ottima medaglia d’argento, l'oro se l'è preso la Slovenia dello scatenato Kotnik. “E’ stata una esperienza bellissima – dice Chris – una cavalcata trionfale vissuta con entusiasmo in campo e fuori. Abbiamo sentito il calore della gente, personalmente sono rimasto entusiasta dall’attaccamento dimostrato nei miei confronti dai tifosi di Montecatini. Ho giocato 5 anni qui, sono stati tra i più belli della mia vita. Ricordi indelebili, come tornare in questo palazzetto”. Lui, americano di nascita, è ormai italiano d’adozione. “Prima dei mondiali - continua - mi ha contattato anche la nazionale americana, ma io ho scelto di giocare per l’Italia, è la mia seconda casa, vivo qui e mia moglie è italiana. E poi ci tenevo a giocare a Montecatini con la maglia azzurra. Non giocavo da 15 anni, ne è valsa la pena”. La finale non è andata come nelle speranze. “Slovenia buonissima squadra, c’era poco da fare – chiude Chris – io ho avuto un problema muscolare e non ho potuto dare il mio apporto, ci tenevamo a vincere ma ci teniamo stretto questo argento. Ci rifaremo tra quattro anni, non ho certo intenzione di riappendere le scarpe al chiodo!”.

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