Attenzione
A Pescia il saluto a Massimo Del Grande
Nella chiesa di San Francesco la cerimonia funebre per l’oste di Marliana protagonista della lunga battaglia per la liberazione del figlio Gabriele
PESCIA. Le origini lucchesi, il lavoro tra Montecarlo e Porcari, l’Antica Osteria a Panicagliora. Ma il cuore di Massimo Del Grande era qui, nel paese di Pietrabuona, dove possedeva un’abitazione, e dove ha vissuto per molti anni. La famiglia ha scelto Pescia per l’ultimo saluto all’uomo che con i suoi modi pacati, timidi, quasi sommessi, sempre gentili, ha lottato come un leone per la liberazione di uno dei suoi cinque figli, Gabriele, il 35enne blogger e documentarista che nell’aprile scorso è stato rinchiuso per due settimane nelle carceri della Turchia.
Oggi, sabato 7 luglio – alle 13,30 nella chiesa di San Francesco, a un passo dall’ospedale Cosma e Damiano e di fronte al teatro Pacini – i funerali del 59enne, scomparso all’improvviso per un’epatite fulminante, che lunedì 3 l’aveva costretto al ricovero urgente all’ospedale di Cisanello, a Pisa, e mercoledì nella prima serata ha deciso di portarlo via. Il feretro arriverà direttamente in chiesa dal nosocomio pisano, poi il triste viaggio verso il cimitero della città.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.15582156:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2017/07/06/news/morto-improvvisamente-il-padre-del-blogger-gabriele-del-grande-1.15582156]]
In 48 ore Massimo Del Grande è morto, ha lasciato nella disperazione la moglie Sara Urro, i suoi bambini ormai grandi – di cui due adottati – i suoi nipoti, tutte le comunità che lo hanno conosciuto e apprezzato, per la sua grande bontà d’animo, per la sua umanità. A Panicagliora il dolore è forte: Massimo era diventato il punto di riferimento anche per questa piccola località a 800 metri d’altezza, che da anni ormai si sta spopolando, dove le case sono quasi tutte vuote. La sua osteria sulla Mammianese aveva sempre le luci accese, un faro nel buio, per un caffè, due chiacchiere.
Il locale è chiuso per lutto. E saranno in chiesa oggi a Pescia il sindaco di Marliana, Marco Traversari, e il parroco don Alessandro Carmignani, che nella giornata di ieri ha avuto una lunga conversazione telefonica con Gabriele Del Grande, tornato dalla Grecia – dove vive – per salutare padre. Entrambi hanno avuto un ruolo di primo piano durante la prigionia del figlio filmaker, per far sentire la vicinanza di un intero territorio: il primo è stato tra i promotori di una cena all’Antica Osteria per sostenere la famiglia, il secondo, a liberazione avvenuta, ha organizzato un incontro nei locali della parrocchia con Massimo e sua moglie Sara.
Nessuno però si aspettava una morte così improvvisa, neppure il tempo di stringergli la mano, neppure il tempo di togliersi quel grembiule bianco legato in vita, che lo aveva reso a tutti riconoscibile. Da una storia difficile e controversa, ma con un lieto fine, con la festa e i sorrisi, a una tragedia che d’un colpo ha squarciato una serenità ritrovata, nella pace delle colline. Occhi calmi e lucidi, quelli di Massimo Del Grande, che resteranno chiusi per sempre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
