Sicurezza
Quattro aree invece di una? «Per penalizzare solo noi»
Il sindaco di Ponte, e consigliere del Consorzio di bonifica, Pier Luigi Galligani torna all’attacco del piano di classifica: «Costi aumentati solo in Valdinievole»
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PONTE BUGGIANESE. L’ipotesi di revisione del Piano di classifica del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno – da quattro Unità idrografiche omogenee, come oggi in vigore, a una sola – porterebbe ricadute positive in Valdinievole, senza alcun beneficio per il territorio pisano. «Ed è per questo che la proposta è solo strumentale, e l’assemblea non può che respingerla essendo noi in minoranza». Il sindaco di Ponte Buggianese (e consigliere del Consorzio), Pier Luigi Galligani, alimenta una polemica già di per sé infuocata con le uscite del comitato Consorziati Valdinievole, che non ha fatto nulla per nascondere il trattamento riservato dai vertici dell’ente durante la riunione straordinaria del 20 giugno scorso, ottenuta grazie alle firme di 260 contribuenti saliti sulle barricate per l’aumento del tributo consortile, che in certi casi è raddoppiato.
Con l’unica Unità idrografica omogenea, come presentata dall’ingegnere incaricato dal Basso Valdarno, dalla Valdinievole arriverebbe un gettito d’imposta (tra terreni e fabbricati) di 2 milioni e 755. 000 euro, contro gli attuali quasi 4 milioni con quattro Unità. L’importo salirebbe invece per l’area pisana (da 5 milioni a 6 milioni e 400.000 euro) e per l’Egola e Montalbano (da 2 milioni e 900.000 a 3 milioni e mezzo), leggero decremento per la Valdera (da 3 milioni e 800. 000 a 3 milioni di euro). Quanto alla tassa di bonifica per i contribuenti dei singoli Comuni, aumenti sostanziali per Pisa (+992.000 euro), Cascina (+220.000), Santa Croce sull’Arno (+127.700), e via via gli altri centri soprattutto del Pisano. In Valdinievole si avrebbero degli incrementi sulla gabella per i terreni, ma comunque a cifre contenute: +39.000 euro a Pescia, +13.200 a Ponte Buggianese, +8.400 a Chiesina Uzzanese.
Riprende Galligani: «A invarianza di entrate, dunque, hanno scelto di aumentare il tributo e quindi il gettito dalla Valdinievole. È stata una precisa scelta politica. Negli altri Consorzi c’è un sostanziale equilibrio tra i vari territori, nel Basso Valdarno è invece evidente uno scompenso. La cosa è stata gestita per dividere e non per unire».
«E poi i vertici dell’ente – continua il sindaco di Ponte Buggianese – si sono costituiti un gruppo compatto di consiglieri che votano in un solo modo, in questo quadro margini di manovra per migliorare la condizione della Valdinievole non sembrano esserci». La palla passa alla Regione, comunque già incalzata sul da farsi dai Consorziati, che nei giorni scorsi hanno scritto anche una lettera per denunciare tutta la situazione. (lu. si.)
Con l’unica Unità idrografica omogenea, come presentata dall’ingegnere incaricato dal Basso Valdarno, dalla Valdinievole arriverebbe un gettito d’imposta (tra terreni e fabbricati) di 2 milioni e 755. 000 euro, contro gli attuali quasi 4 milioni con quattro Unità. L’importo salirebbe invece per l’area pisana (da 5 milioni a 6 milioni e 400.000 euro) e per l’Egola e Montalbano (da 2 milioni e 900.000 a 3 milioni e mezzo), leggero decremento per la Valdera (da 3 milioni e 800. 000 a 3 milioni di euro). Quanto alla tassa di bonifica per i contribuenti dei singoli Comuni, aumenti sostanziali per Pisa (+992.000 euro), Cascina (+220.000), Santa Croce sull’Arno (+127.700), e via via gli altri centri soprattutto del Pisano. In Valdinievole si avrebbero degli incrementi sulla gabella per i terreni, ma comunque a cifre contenute: +39.000 euro a Pescia, +13.200 a Ponte Buggianese, +8.400 a Chiesina Uzzanese.
Riprende Galligani: «A invarianza di entrate, dunque, hanno scelto di aumentare il tributo e quindi il gettito dalla Valdinievole. È stata una precisa scelta politica. Negli altri Consorzi c’è un sostanziale equilibrio tra i vari territori, nel Basso Valdarno è invece evidente uno scompenso. La cosa è stata gestita per dividere e non per unire».
«E poi i vertici dell’ente – continua il sindaco di Ponte Buggianese – si sono costituiti un gruppo compatto di consiglieri che votano in un solo modo, in questo quadro margini di manovra per migliorare la condizione della Valdinievole non sembrano esserci». La palla passa alla Regione, comunque già incalzata sul da farsi dai Consorziati, che nei giorni scorsi hanno scritto anche una lettera per denunciare tutta la situazione. (lu. si.)
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