Il dolore
Capriolo trovato morto in strada
Una residente di Borgo a Buggiano dice di aver visto un lupo che lo aggrediva
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BUGGIANO. Un lupo o un cane selvatico: il dibattito cresce in paese. Come l’apprensione. Resta il fatto: lunedì alle prime luci del giorno, un capriolo sembra essere stato azzannato e ucciso da un lupo, dopo essere stato trascinato per diversi metri, c’è la testimonianza di una signora – Maura Pellugi, «sono rimasta scioccata», ha detto – che intorno alle 5 avrebbe visto in diretta l’aggressione da dietro una finestra della sua abitazione.
È successo nella zona tra il fiume Cessana e la strada che porta a Buggiano Castello, non lontano dagli uffici del municipio di piazza Mercato dei Foraggi. L’animale è stato ritrovato riverso al suolo, privo di vita adagiato su un ciglio: l’autopsia rileverebbe una morte avvenuta per arresto cardiaco e non per le ferite riportate, tra l’altro non visibili perché coperte dal folto pelo.
«Ma l’infarto per un capriolo pare sia una cosa normale dopo aggressioni del genere, e secondo quanto ho appreso avrebbe anche diverse lesioni interne – spiega il sindaco Andrea Taddei, che lunedì ha informato dell’accaduto il comando carabinieri forestale e la prefettura di Pistoia – la presenza del lupo è testimoniata da una signora, ma non abbiamo altri riscontri. In questo ore sono impegnato a contattare vari esperti del settore, anche per evitare inutili allarmismi, visto che il Comune non ha competenze specifiche in materia ma deve tutelare in ogni modo l’incolumità e la sicurezza pubblica. Comunque per il lupo non sono previsti abbattimenti e sezioni di caccia selettive. Quando avrò novità sulla situazione informerò la cittadinanza».
I caprioli non sono certo esemplari sconosciuti dalle nostre parti, e anzi spesso si aggirano nelle zone basse delle colline, quelle prossime ai centri abitati, anche per scappare dai loro predatori. Lo stesso vale per i cinghiali, che invece in città arrivano alla ricerca di cibo. E viene fuori che un episodio simile a quello di lunedì, con un capriolo sbranato da un aggressore non meglio identificato, è avvenuto pochi mesi fa di fronte all’azienda Cinelli Piumini, sempre lungo il Cessana.
E c’è anche chi dà la colpa allo stato di abbandono e di degrado in cui versano alcuni terreni confinanti con il torrente e le palazzine, ricolmi di sterpaglie, habitat naturale per questi animali abituati ai boschi. (lu.si.)
È successo nella zona tra il fiume Cessana e la strada che porta a Buggiano Castello, non lontano dagli uffici del municipio di piazza Mercato dei Foraggi. L’animale è stato ritrovato riverso al suolo, privo di vita adagiato su un ciglio: l’autopsia rileverebbe una morte avvenuta per arresto cardiaco e non per le ferite riportate, tra l’altro non visibili perché coperte dal folto pelo.
«Ma l’infarto per un capriolo pare sia una cosa normale dopo aggressioni del genere, e secondo quanto ho appreso avrebbe anche diverse lesioni interne – spiega il sindaco Andrea Taddei, che lunedì ha informato dell’accaduto il comando carabinieri forestale e la prefettura di Pistoia – la presenza del lupo è testimoniata da una signora, ma non abbiamo altri riscontri. In questo ore sono impegnato a contattare vari esperti del settore, anche per evitare inutili allarmismi, visto che il Comune non ha competenze specifiche in materia ma deve tutelare in ogni modo l’incolumità e la sicurezza pubblica. Comunque per il lupo non sono previsti abbattimenti e sezioni di caccia selettive. Quando avrò novità sulla situazione informerò la cittadinanza».
I caprioli non sono certo esemplari sconosciuti dalle nostre parti, e anzi spesso si aggirano nelle zone basse delle colline, quelle prossime ai centri abitati, anche per scappare dai loro predatori. Lo stesso vale per i cinghiali, che invece in città arrivano alla ricerca di cibo. E viene fuori che un episodio simile a quello di lunedì, con un capriolo sbranato da un aggressore non meglio identificato, è avvenuto pochi mesi fa di fronte all’azienda Cinelli Piumini, sempre lungo il Cessana.
E c’è anche chi dà la colpa allo stato di abbandono e di degrado in cui versano alcuni terreni confinanti con il torrente e le palazzine, ricolmi di sterpaglie, habitat naturale per questi animali abituati ai boschi. (lu.si.)
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