Sicurezza
e oggi i tornei entrano nel vivo
Tutti pazzi per il Maxibasket «Ma si poteva fare di più»
MONTECATINI. C’è il calcio (la partita di solidarietà della Nazionale Deejay), ci sono le street band e i casting di piazza. Ma nella lunga lista di ospiti e di accordi con il Centro commerciale...
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MONTECATINI. C’è il calcio (la partita di solidarietà della Nazionale Deejay), ci sono le street band e i casting di piazza. Ma nella lunga lista di ospiti e di accordi con il Centro commerciale naturale manca quello con l’evento forse più importante di tutto l’anno e attualmente in svolgimento: i campionati mondiali di maxibasket Fimba 2017. Non che un approccio nei confronti degli organizzatori non sia stato fatto, da parte del Ccn. «Abbiamo stampato e distribuito a tutti i partecipanti almeno 7.000 Welcome card, con cui ricevere particolari sconti nei negozi aderenti al nostro circuito. E abbiamo anche comunicato a tutti gli esercenti di restare aperti la sera, quando tanti giocatori, quasi tutti con famiglia al seguito, passeggeranno per le strade di Montecatini dopo aver disputato le partite nel pomeriggio», dice Claudio Chimenti, presidente del Centro commerciale naturale.
Ma forse si poteva fare di più. «La città – dice ancora Chimenti – non è stata sufficientemente coinvolta nella manifestazione. Mancano manifesti e i grandi portali che erano stati realizzati per esempio per Miss Italia. Vetrine speciali allestite nei negozi? No, queste iniziative non hanno mai dato grossi risultati, come verificato con Food and Book o altri grandi eventi».
E che sul fronte “coinvolgimento” del territorio poteva essere fatto uno sforzo maggiore lo confermano anche alcune segnalazioni arrivate in redazione: il sito ufficiale dei mondiali Fimba è scritto solo in inglese, è difficilmente rintracciabile (si legga “impossibile” se ci si prova con uno smartphone) il programma dettagliato delle partite (se qualcuno decidesse di vedersi una match deve solo provare ad andare in uno dei 22 palazzetti coinvolti e sperare di trovare qualcosa di interessante), e con altrettanta difficoltà si trova il quadro completo dei risultati e della classifica dei gironi.
Ma non si può certo gettare il bambino con l’acqua sporca. I mondiali Fimba muovono un volume d’affari per il territorio da oltre 6 milioni. «Abbiamo fatto una sfilata con 6-7mila persone per le vie del centro e c’è chi ha protestato perché le strade erano state chiuse troppo presto», allarga le braccia sconsolata l’assessore alle attività produttive Helga Bracali. «Prima i campionati open di bridge, ora il Maxibasket, poi ci saranno i tornei del Csi e i cori: in queste settimane sono in programma tanti eventi a rotazione, ma c’è chi critica a prescindere».
Tornando al lato sportivo, da stamani il torneo entra nel vivo con gli ottavi di finale, ai quali accedono tutte le squadre vincitrici dei gironi. L'Italia over 50 di Mario Boni si gioca subito l'accesso ai quarti, scendendo in campo alle 11 al Palabrizzi di Massa Cozzile contro la Georgia.
Ma forse si poteva fare di più. «La città – dice ancora Chimenti – non è stata sufficientemente coinvolta nella manifestazione. Mancano manifesti e i grandi portali che erano stati realizzati per esempio per Miss Italia. Vetrine speciali allestite nei negozi? No, queste iniziative non hanno mai dato grossi risultati, come verificato con Food and Book o altri grandi eventi».
E che sul fronte “coinvolgimento” del territorio poteva essere fatto uno sforzo maggiore lo confermano anche alcune segnalazioni arrivate in redazione: il sito ufficiale dei mondiali Fimba è scritto solo in inglese, è difficilmente rintracciabile (si legga “impossibile” se ci si prova con uno smartphone) il programma dettagliato delle partite (se qualcuno decidesse di vedersi una match deve solo provare ad andare in uno dei 22 palazzetti coinvolti e sperare di trovare qualcosa di interessante), e con altrettanta difficoltà si trova il quadro completo dei risultati e della classifica dei gironi.
Ma non si può certo gettare il bambino con l’acqua sporca. I mondiali Fimba muovono un volume d’affari per il territorio da oltre 6 milioni. «Abbiamo fatto una sfilata con 6-7mila persone per le vie del centro e c’è chi ha protestato perché le strade erano state chiuse troppo presto», allarga le braccia sconsolata l’assessore alle attività produttive Helga Bracali. «Prima i campionati open di bridge, ora il Maxibasket, poi ci saranno i tornei del Csi e i cori: in queste settimane sono in programma tanti eventi a rotazione, ma c’è chi critica a prescindere».
Tornando al lato sportivo, da stamani il torneo entra nel vivo con gli ottavi di finale, ai quali accedono tutte le squadre vincitrici dei gironi. L'Italia over 50 di Mario Boni si gioca subito l'accesso ai quarti, scendendo in campo alle 11 al Palabrizzi di Massa Cozzile contro la Georgia.
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