Sicurezza
Pulizia in Padule con i migranti
Prende il via un progetto in collaborazione tra Consorzio, cooperative e Comuni
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE BUGGIANESE. L’integrazione passa dal Padule. A partire da questo mese di luglio, 11 migranti della nostra provincia saranno inseriti in un progetto che li vedrà impegnati nell’attività di raccolta di rifiuti nell’area del Padule. Il progetto si chiama “Migranti Bonificatori” e nasce dalla collaborazione fra il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno, la cooperativa “Gli Altri” e i Comuni di Monsummano, Ponte Buggianese e Larciano. «Questa iniziativa – spiega Marco Monaco, presidente del Consorzio di Bonifica – nasce dalla bella esperienza vissuta l’anno scorso con un progetto simile che interessava il parco di San Rossore. Qui ben 80 migranti, insieme agli studenti, sono stati impegnati in operazioni di pulizia. Questo ha permesso di raccogliere oltre una tonnellata e mezzo di rifiuti e ha avvicinato i migranti agli studenti e al territorio. Per questo la Regione ha chiesto di allargare questo progetto e adesso lo stiamo attivando in varie aree fra cui quella del Padule di Fucecchio».
«Abbiamo deciso di aderire conconvinzione – dichiara Aurelio Grecomoro, presidente della coop Gli Altri – perché rientra fra i nostri compiti quello di trovare forme di integrazione che prevedano di avvicinare i migranti al territorio, di far conoscere loro le sue peculiarità ambientali e storiche». «Si tratta di un’iniziativa – aggiunge il vicesindaco di Monsummano Luca Buccellato – che oltre a favorire l’integrazione aiuta il territorio a sopperire ad alcune carenze».
I migranti coinvolti, tutti su base volontaria, provengono da vari paesi dell’Africa e dell’Asia fra cui Nepal, Guinea e Pakistan. Tutti sono stati coinvolti in corsi di formazione sulla sicurezza e sulla raccolta di rifiuti e verranno occupati per tre mattine a settimana . (f. m.)
«Abbiamo deciso di aderire conconvinzione – dichiara Aurelio Grecomoro, presidente della coop Gli Altri – perché rientra fra i nostri compiti quello di trovare forme di integrazione che prevedano di avvicinare i migranti al territorio, di far conoscere loro le sue peculiarità ambientali e storiche». «Si tratta di un’iniziativa – aggiunge il vicesindaco di Monsummano Luca Buccellato – che oltre a favorire l’integrazione aiuta il territorio a sopperire ad alcune carenze».
I migranti coinvolti, tutti su base volontaria, provengono da vari paesi dell’Africa e dell’Asia fra cui Nepal, Guinea e Pakistan. Tutti sono stati coinvolti in corsi di formazione sulla sicurezza e sulla raccolta di rifiuti e verranno occupati per tre mattine a settimana . (f. m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
