Il Tirreno

Montecatini

Giurlani, primi passi da uomo libero 

Giurlani, primi passi da uomo libero 

Scaduti i termini della custodia ai domiciliari per l’ex sindaco Pd. Atteso per oggi il decreto di scioglimento del consiglio

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. «Abito nell’appartamento accanto. No, non l’ho visto», dice un vicino di casa, nella palazzina di recente costruzione a due passi dall’ex mercato dei fiori.

Nessuno ha riconosciuto l’ex sindaco Pd nelle (poche) persone che, tra il pomeriggio di lunedì e la mattina di ieri, transitavano in piazza Mazzini. Non l’hanno visto nei bar, e neanche alla yogurteria o dal fornaio. Eppure Oreste Giurlani da lunedì è un uomo libero, e la madre, al telefono, conferma che nella mattina di ieri «è sceso giù».

Ha percorso la strada stretta e tortuosa, che dà su un paesaggio mozzafiato, e dalle colline di Pietrabuona è “sceso” a Pescia. Poi, all’ora di pranzo, è tornato nell’agriturismo “Le fontanacce”, di proprietà dei suoi genitori, Tiziano e Graziana.

«Via, giù, non l’ho visto male. Con quello che ha passato», commenta Graziana, dicendo di non voler parlare oltre, perché i giornalisti «travisano sempre». Chiama Giurlani, e l’ex sindaco Pd risponde che penserà lui a contattare la stampa «più avanti. Ora non sono pronto». Come previsto nell’ordinanza cautelare rinnovata al termine del secondo interrogatorio, lunedì è tornato in libertà. Era agli arresti domiciliari, nell’agriturismo di famiglia, dal primo giugno, per l’inchiesta sull’Uncem, nella quale è accusato di peculato (indagine che ha fatto scattare i domiciliari) e corruzione. Le contestazioni a Giurlani riguardano presunti illeciti che l’ex primo cittadino avrebbe commesso tra il 2012 e il 2016, anni in cui rivestiva la carica di presidente dell’Uncem toscana. Si sarebbe autoliquidato 200mila euro senza alcuna giustificazione di spesa e altri 233mila euro creando giustificazioni contabili fittizie.

In una città dei fiori divisa tra innocentisti e colpevolisti, ci sono militanti delusi che hanno «stracciato la tessera» e commentano «l’inarrestabile discesa della sinistra, amplificata da fatti come questi», e cittadini che hanno aperto un gruppo facebook professandosi “amici di Oreste”: «Un uomo onesto, a cui hanno teso una trappola», afferma Mario Goiorani, colonnello dell’Aeronautica in pensione e amico di vecchia data.

Intanto, da ieri mattina, si è insediata la commissaria prefettizia Silvia Montagna. Probabile che il suo incarico venga confermato fino a quella che sarebbe dovuta essere la scadenza naturale del mandato dell’amministrazione, la primavera del prossimo anno. Pescia andrà quasi certamente ad elezioni a maggio – giugno del 2018. E per stamani è atteso il decreto di scioglimento del consiglio comunale. Niente più consiglio, niente giunta, niente vicesindaco (Perìa si era già dimesso quando è stato arrestato Giurlani), niente sindaco. «Le dimissioni di Giurlani – spiega Claudio Sbragia, segretario generale del Comune – sono diventate irrevocabili, lunedì, venti giorno dopo la data di presentazione al Protocollo. Attendiamo per domani (oggi, ndr) il decreto di scioglimento del consiglio comunale. E da quel momento tutto sarà ufficialmente nelle mani del commissario, che da prefettizio diverrà straordinario».

Se si aspettava lo scandalo Giurlani? «Allora – premette – la giustizia farà il suo corso, e in essa riponiamo piena fiducia. Si parla di fatti che riguardano l’Uncem, non il Comune. Ma no, non me lo sarei aspettato. Conosco Giurlani da quando eravamo ragazzini. E qui, come sindaco, mi ha sempre rimandato un’impressione di onestà. Cavallo pazzo, arruffone, uno a cui tenere le briglie, ma non un disonesto. Lo chiamerò, e gli farò i miei migliori auguri».

«Le voci circolavano da anni». Voci di soldi rubati, aggiunge Roberta, seduta a pranzo al tavolo di un bar. «Pescia non ne esce bene», commentano Roberto Sodini e Nello Giuntini, da 54 anni i barbieri del paese. «A 14 anni – racconta Giuntini – avevo la tessera del Partito comunista. Stracciata dopo anni di delusioni dalla sinistra. Hanno perso Pistoia, ma ci rendiamo conto? ».

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web