Lutto
Bloccato il cantiere della coop presieduta dall’assessore al sociale
Movimento 5 Stelle all’attacco sui lavori per la realizzazione della sala polivalente in via Fratelli Cervi Rossella Pinochi replica: «Adesso è tutto in regola, ho pagato sanzioni e oneri di urbanizzazione»
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PIEVE A NIEVOLE. «La costruzione è difforme per posizione, forma e dimensione (65 metri quadrati in più rispetto al progetto, ndr) ma la cosa grave è che il presidente della Coop è un assessore e uno dei consiglieri è un dipendente comunale dell’ufficio Lavori pubblici: lui stesso ha ritirato i permessi a costruire apponendo la propria firma. Non sappiamo chi ha deciso di commettere questo abuso, ma sussiste comunque la responsabilità civile dell’assessore. Inoltre l’immobile è inserito in categoria catastale C/4 (arti, mestieri ed esercizi sportivi), mentre dovrebbe essere in C/1 (negozi, ristoranti e bar): naturalmente tra le due categorie c’è una bella differenza di tassazione».
A muovere le accuse è il Movimento 5 Stelle, per voce dei consiglieri Pietro Dezio e Roberto Pantani. Nel mirino, l’assessore al sociale Rossella Pinochi, presidente della Cooperativa Via Nova, proprietaria di un terreno in via Fratelli Cervi, dove c’è il cantiere per l’ampliamento del fabbricato commerciale – dove già si trovano il Ristorante e il bar Stella (a diversa gestione) – per la realizzazione di una sala polivalente da mettere a disposizione dei cittadini. Su segnalazione dei 5 Stelle di Pieve, il Comune a metà marzo ha emesso un’ordinanza di sospensione lavori per “difformità dai titoli abitativi rilasciati”, inviando poi la disposizione, come da prassi, alla procura e di Pistoia, al presidente della giunta regionale e al ministero delle Infrastrutture. Le opere quindi oggi sono ferme.
«Il fatto c’è, ma questa dei 5 Stelle è una strumentalizzazione – ribatte Rossella Pinochi – Perché a settembre il consiglio della Cooperativa decise di fare una variante in corso d’opera sul progetto già approvato, poi a febbraio sono iniziati i lavori. Il geometra (Stefano Pistorozzi, ndr) mi assicurò che tutto procedeva secondo la legge, invece scopro che la commissione comunale non aveva neppure considerato la variante in quanto mancava un documento. Quindi ho fatto bloccare il cantiere, e poi sono arrivati i 5 Stelle e l’ordinanza di sospensione del Comune».
«Comunque a– conclude – desso è tutto in regola, ho pagato le sanzioni e gli oneri di urbanizzazione, e il cantiere dovrebbe riprendere a breve».
L’argomento, che infiamma il confronto Pd-5 Stelle a Pieve, verrà discusso nel consiglio comunale di giovedì sera. Dezio e Pantani porteranno una mozione in cui chiedono le dimissioni dell’assessore Pinochi (che le respingerà) e la costituzione di una commissione d’indagine che si occupi di verificare la correttezza «dell’operato del sindaco come responsabile dell’assetto del territorio, del buon funzionamento degli uffici comunali riguardo alla trasparenza, e del percorso di responsabilizzazione dei componenti della giunta».
Luca Signorini
A muovere le accuse è il Movimento 5 Stelle, per voce dei consiglieri Pietro Dezio e Roberto Pantani. Nel mirino, l’assessore al sociale Rossella Pinochi, presidente della Cooperativa Via Nova, proprietaria di un terreno in via Fratelli Cervi, dove c’è il cantiere per l’ampliamento del fabbricato commerciale – dove già si trovano il Ristorante e il bar Stella (a diversa gestione) – per la realizzazione di una sala polivalente da mettere a disposizione dei cittadini. Su segnalazione dei 5 Stelle di Pieve, il Comune a metà marzo ha emesso un’ordinanza di sospensione lavori per “difformità dai titoli abitativi rilasciati”, inviando poi la disposizione, come da prassi, alla procura e di Pistoia, al presidente della giunta regionale e al ministero delle Infrastrutture. Le opere quindi oggi sono ferme.
«Il fatto c’è, ma questa dei 5 Stelle è una strumentalizzazione – ribatte Rossella Pinochi – Perché a settembre il consiglio della Cooperativa decise di fare una variante in corso d’opera sul progetto già approvato, poi a febbraio sono iniziati i lavori. Il geometra (Stefano Pistorozzi, ndr) mi assicurò che tutto procedeva secondo la legge, invece scopro che la commissione comunale non aveva neppure considerato la variante in quanto mancava un documento. Quindi ho fatto bloccare il cantiere, e poi sono arrivati i 5 Stelle e l’ordinanza di sospensione del Comune».
«Comunque a– conclude – desso è tutto in regola, ho pagato le sanzioni e gli oneri di urbanizzazione, e il cantiere dovrebbe riprendere a breve».
L’argomento, che infiamma il confronto Pd-5 Stelle a Pieve, verrà discusso nel consiglio comunale di giovedì sera. Dezio e Pantani porteranno una mozione in cui chiedono le dimissioni dell’assessore Pinochi (che le respingerà) e la costituzione di una commissione d’indagine che si occupi di verificare la correttezza «dell’operato del sindaco come responsabile dell’assetto del territorio, del buon funzionamento degli uffici comunali riguardo alla trasparenza, e del percorso di responsabilizzazione dei componenti della giunta».
Luca Signorini
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