Attenzione
Galligani e Bettarini attaccano il Consorzio
«Le nuove regole imposte all’assemblea hanno impedito che ci fosse un confronto democratico»
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VALDINIEVOLE. «Abbiamo assistito alla negazione di ogni elementare fondamento del confronto democratico, a una delle peggiori esperienze che possono capitare a un amministratore». Se non si fosse già capito qual'è l'umore della Valdinievole dopo l'assemblea straordinaria che si è svolta martedì nella sede pisana del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno, a ribadirlo ci pensano il sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani, e l'ex sindaco di Buggiano Daniele Bettarini. Gli unici, anche secondo il comitato Consorziati Valdinievole - che ha ottenuto la convocazione della seduta con l'obiettivo di strappare una riduzione su una tassa di bonifica in certi casi raddoppiata – che hanno sostenuto le istanze in discussione per tutelare gli interessi del territorio. I due consiglieri dell'ente consortile firmano una nota congiunta che se non è una dichiarazione di guerra contro i vertici del Basso Valdarno – il presidente Marco Monaco e il direttore generale Giovanni Bracci – poco ci manca. «Una conduzione dell’assemblea arrogante – scrivono - in cui la tracotanza del presidente è stata avallata dalla maggioranza dei presenti, e di questa maggioranza hanno fatto parte anche un rappresentante dei Comuni della Valdinievole (Roberta D'Oto per Monsummano, ndr) e due consiglieri della Valdinievole eletti nella lista guidata da Marco Monaco. All’imposizione di contingentare in 5 minuti, per ciascun punto all'ordine del giorno, l’esposizione delle richieste da parte del rappresentante dei Consorziati (Gino Biondi, ndr), e di 3 minuti per l’intervento consentito ai consiglieri, senza diritto di replica, ci siamo opposti solo noi e cinque consiglieri di Coldiretti. Tali limitazioni sono risultate un’assoluta novità, in quanto non sono state mai applicate in quattro anni e la coincidenza appare strana, poiché avviene la prima volta che si tiene un'assemblea su richiesta dei Consorziati». Secondo Galligani e Bettarini «qualsiasi forma di confronto democratico è venuta meno, e l'illustrazione di una nuova articolazione del Piano di Classifica in un'unica Unità idrografica omogenea, ha avuto lo scopo di marcare ulteriori divisioni che lo porteranno a una sicura bocciatura dell’assemblea». La conclusione è quella a cui era arrivato il comitato, cioè che il tributo consortile non diminuirà e anzi forse crescerà ancora, «e i lavori che non si vedono, probabilmente si continueranno a non vedere». (lu.si.)
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