Sicurezza
Caproni spiazza i maturandi ma poi tutto va liscio
di Maria Salerno
Prova di italiano inaspettata ma ritenuta “fattibile” dai cinquecento studenti degli istituti superiori pesciatini
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PESCIA. Primo giorno di esami di maturità per quasi 500 studenti pesciatini: la prova di italiano per tutti. «Versicoli quasi ecologici» di Giorgio Caproni per l’analisi del testo, «La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura» per il saggio breve in ambito artistico-letterario.
Poi, per il saggio breve socio-economico, la robotica e nuove tecnologie nel mondo del lavoro, da uno dei testi di Enrico Marro, articolo da IlSole24Ore. Disastri e ricostruzione per il saggio storico-politico. Tema storico: «Il miracolo economico italiano», citazioni da Piero Bevilacqua da “Lezioni sull’Italia repubblicana” e da Paul Ginsborg da «Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi».
Il progresso è al centro del tema di attualità partendo da una citazione di Edoardo Boncinelli «Per migliorarci serve una mutazione». Quattro gli istituti superiori di Pescia: 177 i maturandi dal Sismondi-Pacinotti, circa 70 dal Marchi, circa 80 dall’Agrario e circa 150 dal Lorenzini. Ma come sono state recepite le tracce di quest’anno? «Assolutamente affrontabili» è stato il commento unanime di alcuni degli insegnanti intervistati, ma anche i ragazzi hanno trovato le prove «fattibili», seppur lontane da ogni loro aspettativa.
Ma questo sembra essere un leit motiv dell’esame di maturità di ogni tempo. Poche le critiche al Ministero: fatta eccezione forse per la traccia su Caproni, che ha spiazzato i ragazzi, trasformandoli per una mattinata in Don Abbondio quando ruminava tra sé: Carneade, chi era costui? All’uscita dalle scuole era tutto un Caproni, chi era costui? Le tematiche sono sembrate piuttosto collegate tra di loro: al centro la natura e la tecnologia nelle loro diverse interazioni con l’uomo. Il saggio breve di argomento artistico letterario sulla natura sembra avere registrato il consenso dei più, che lo hanno scelto. «Un saggio che in effetti, riportando citazioni di Foscolo, Montale e Leopardi, poteva risultare molto familiare agli studenti e non difficile da affrontare – è stato il commento di Alberto Onori, docente di lettere all’istituto Sismondi».
Il record negativo, invece, potrebbe essere stato registrato proprio dall’analisi del testo sulla poesia di Caproni. E il motivo è che si tratta di un poeta molto poco conosciuto e abbastanza trascurato dai programmi svolti. «Colpa della cialtroneria di un mondo che ha convinto gli studenti che leggere fa male – commenta Onori – se avessero letto il testo si sarebbero accorti che non era necessario conoscere l’autore, ma bastava attingere al loro ricco mondo interiore per svolgere la prova».
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©RIPRODUZIONE RISERVATA
Poi, per il saggio breve socio-economico, la robotica e nuove tecnologie nel mondo del lavoro, da uno dei testi di Enrico Marro, articolo da IlSole24Ore. Disastri e ricostruzione per il saggio storico-politico. Tema storico: «Il miracolo economico italiano», citazioni da Piero Bevilacqua da “Lezioni sull’Italia repubblicana” e da Paul Ginsborg da «Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi».
Il progresso è al centro del tema di attualità partendo da una citazione di Edoardo Boncinelli «Per migliorarci serve una mutazione». Quattro gli istituti superiori di Pescia: 177 i maturandi dal Sismondi-Pacinotti, circa 70 dal Marchi, circa 80 dall’Agrario e circa 150 dal Lorenzini. Ma come sono state recepite le tracce di quest’anno? «Assolutamente affrontabili» è stato il commento unanime di alcuni degli insegnanti intervistati, ma anche i ragazzi hanno trovato le prove «fattibili», seppur lontane da ogni loro aspettativa.
Ma questo sembra essere un leit motiv dell’esame di maturità di ogni tempo. Poche le critiche al Ministero: fatta eccezione forse per la traccia su Caproni, che ha spiazzato i ragazzi, trasformandoli per una mattinata in Don Abbondio quando ruminava tra sé: Carneade, chi era costui? All’uscita dalle scuole era tutto un Caproni, chi era costui? Le tematiche sono sembrate piuttosto collegate tra di loro: al centro la natura e la tecnologia nelle loro diverse interazioni con l’uomo. Il saggio breve di argomento artistico letterario sulla natura sembra avere registrato il consenso dei più, che lo hanno scelto. «Un saggio che in effetti, riportando citazioni di Foscolo, Montale e Leopardi, poteva risultare molto familiare agli studenti e non difficile da affrontare – è stato il commento di Alberto Onori, docente di lettere all’istituto Sismondi».
Il record negativo, invece, potrebbe essere stato registrato proprio dall’analisi del testo sulla poesia di Caproni. E il motivo è che si tratta di un poeta molto poco conosciuto e abbastanza trascurato dai programmi svolti. «Colpa della cialtroneria di un mondo che ha convinto gli studenti che leggere fa male – commenta Onori – se avessero letto il testo si sarebbero accorti che non era necessario conoscere l’autore, ma bastava attingere al loro ricco mondo interiore per svolgere la prova».
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