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Assemblea amara per il Comitato il Consorzio di bonifica tira dritto 

Assemblea amara per il Comitato il Consorzio di bonifica tira dritto 

L’unica speranza per evitare il raddoppio della tassa in Valdinievole è nell’intervento della Regione «Ci hanno trattato con sufficienza, solo 5 minuti per parlare: è chiaro che il centro di potere è a Pisa»

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MONTECATINI. L’unica speranza resta la Regione Toscana. Due sono i fronti ancora aperti: la petizione con la richiesta di commissariamento del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno, e la disposizione con cui Firenze impone all’ente di rivedere il Piano di Classifica, su cui la tassa di bonifica è calcolata.

Il comitato Consorziati Valdinievole esce con un nulla di fatto dall’assemblea straordinaria che si è svolta ieri nella sede del Consorzio, a Pisa, in Lungarno Galilei. Un paio d’ore di seduta e musi lunghi. I vertici consortili – il presidente Marco Monaco e il direttore generale Giovanni Bracci – e i consiglieri eletti in area pisana, hanno scelto di aggirare il dibattito invece che affrontarlo. E così ai Consorziati – rappresentati da Gino Biondi e Pietro Neri – oltre all’amaro in bocca, rimane la consapevolezza di non aver ottenuto nulla di quanto andavano chiedendo.

«Ci hanno trattato con sufficienza, solo 5 minuti per parlare e niente controreplica, appare chiaro che il centro di potere è a Pisa, con la Valdinievole isolata», dicono. È finita che Biondi e Neri hanno abbandonato l’aula quando la discussione era arrivata al punto delle sollecitate dimissioni di presidente e direttore generale: «Le hanno considerate irricevibili, togliendo questo argomento dall’ordine del giorno. Ma secondo la legge dovranno motivare questa scelta, aspettiamo la loro relazione».

Niente di positivo sull’importo del tributo per i contribuenti della Valdinievole (che hanno visto in alcuni casi raddoppiare la gabella). «Con la modifica che abbiamo chiesto al Piano di Classifica aumenterebbe l’imposta su tutto il territorio pisano, per un gettito totale di un milione di euro – spiegano Biondi e Neri – È per questo che c’è stata la scelta politica di far pagare dazio alla Valdinievole, e quel milione di euro al Consorzio glielo diamo noi. Aspettiamoci dunque una tassa salata almeno per i prossimi due esercizi, perché non crediamo che venga fatta in tempi brevi la revisione del Piano imposta dalla Regione».

Dal sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani e dall’ex sindaco di Buggiano Daniele Bettarini, consiglieri del Basso Valdarno, l’unico sostegno ai consorziati. Parole di mediazione tra le esigenze dei diversi territori da parte dell’esponente di Coldiretti. In silenzio e a capo chino gli altri membri dell’assemblea.

Adesso qualche giorno di riflessione per una battaglia che non è però conclusa: l’impegno del comitato per ridurre la tassa di bonifica avrà d’ora in poi un unico interlocutore, vale a dire la Regione Toscana. «Anche perché, a fronte di un tributo che è cresciuto, dobbiamo rilevare ancora una volta l’assenza di qualsiasi lavoro sui fossi e sui fiumi della Valdinievole, dal Salsero alla Pescia, fino alla Borra e alla Nievole», chiudono Gino Biondi e Pietro Neri.

Luca Signorini

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