Sicurezza
Un protocollo d’intesa per garantire l’occupazione alle Terme di Montecatini
Sindacati soddisfatti per la decisione della Regione di tutelare i dipendenti in caso di cessione ai privati di tutte o parte delle azioni della società
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MONTECATINI. Lavoratori delle Terme tutelati in caso di cessione della società da parte del pubblico (Regione e Comune). Meglio se in presenza di una vendita completa del pacchetto azionario (come vorrebbe la cordata italo-svizzera formata dall’ex amministratore unico Giovanni Fiori e dal produttore cinematografico Francis Von Buren), ma una soluzione potrebbe essere trovata anche nel caso dell’alienazione parziale del patrimonio immobiliare: il gruppo malese Ytl del miliardario Francis Yeoh preferirebbe concentrarsi sul segmento benessere e sugli stabilimenti Leopoldine, Tamerici ed Excelsior).
E’ pronta la bozza di un protocollo d’intesa che sarà con ogni probabilità firmato già nelle prossime settimane da Regione e sindacati. Un documento che, come spiega Angela Bigheretti (Uiltucs), «servirà per garantire la continuità lavorativa a prescindere da chi arriverà a rilevare la società, con tutti i rapporti di lavoro che dovranno restare inalterati». Certo, ci sarebbe già l’articolo 2112 del codice civile a stabilire il mantenimento dei diritti dei dipendenti, ma i sindacati non hanno affatto disprezzato questo “rinforzino” proposto dalla Regione. «Siamo soddisfatti – dice Bigheretti – di questa disponibilità riscontrata nell’incontro avuto a Firenze».
«Siamo sulla strada giusta e questo protocollo ci vedrà partecipi anche nella costruzione del bando», aggiunge Luisella Brotini (Filcams Cgil). Sì, perché quello a cui mirano i rappresentanti dei lavoratori non è la pur importante tutela immediata delle professionalità, ma quella di medio e lungo termine. «Creeremo – dice Brotini – un tavolo di confronto permanente e del protocollo ne dovrà tenere conto chi rileverà l’azienda».
«Le garanzie occupazionali dovranno valere anche per il futuro, senza deformazioni al testo che firmeremo», aggiunge Giovanni Bernicchi, Fisascat Cisl. E di fondamentale importanza sarà proseguire nel migliore dei modi l’attività alle Terme. «Se l’azienda va bene – dice Bernicchi – sarà anche più appetibile per un investitore».
Tutti d’accordo anche sul cercare di evitare la parcellizzazione. Anche se la soluzione del benessere in mano privata e la parte sanitaria al pubblico non è totalmente sgradita ai sindacati.
David Meccoli
E’ pronta la bozza di un protocollo d’intesa che sarà con ogni probabilità firmato già nelle prossime settimane da Regione e sindacati. Un documento che, come spiega Angela Bigheretti (Uiltucs), «servirà per garantire la continuità lavorativa a prescindere da chi arriverà a rilevare la società, con tutti i rapporti di lavoro che dovranno restare inalterati». Certo, ci sarebbe già l’articolo 2112 del codice civile a stabilire il mantenimento dei diritti dei dipendenti, ma i sindacati non hanno affatto disprezzato questo “rinforzino” proposto dalla Regione. «Siamo soddisfatti – dice Bigheretti – di questa disponibilità riscontrata nell’incontro avuto a Firenze».
«Siamo sulla strada giusta e questo protocollo ci vedrà partecipi anche nella costruzione del bando», aggiunge Luisella Brotini (Filcams Cgil). Sì, perché quello a cui mirano i rappresentanti dei lavoratori non è la pur importante tutela immediata delle professionalità, ma quella di medio e lungo termine. «Creeremo – dice Brotini – un tavolo di confronto permanente e del protocollo ne dovrà tenere conto chi rileverà l’azienda».
«Le garanzie occupazionali dovranno valere anche per il futuro, senza deformazioni al testo che firmeremo», aggiunge Giovanni Bernicchi, Fisascat Cisl. E di fondamentale importanza sarà proseguire nel migliore dei modi l’attività alle Terme. «Se l’azienda va bene – dice Bernicchi – sarà anche più appetibile per un investitore».
Tutti d’accordo anche sul cercare di evitare la parcellizzazione. Anche se la soluzione del benessere in mano privata e la parte sanitaria al pubblico non è totalmente sgradita ai sindacati.
David Meccoli
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