Proteste
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Assemblea del Pd per il dopo Giurlani
PESCIA. Domani sera, a partire dalle 21 si svolgerà un'assemblea degli iscritti al Pd di Pescia, con un unico punto all'ordine del giorno: la situazione politica locale creatasi in seguito all'arrest...
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PESCIA. Domani sera, a partire dalle 21 si svolgerà un'assemblea degli iscritti al Pd di Pescia, con un unico punto all'ordine del giorno: la situazione politica locale creatasi in seguito all'arresto del sindaco Oreste Giurlani e al commissariamento del Comune.
Parteciperà anche il vicesegretario regionale del partito, Antonio Mazzeo, perché questo è un problema di portata regionale ed è opportuno che anche Firenze si senta responsabilizzata a dire la propria, soprattutto ora che il Consiglio Regionale ha deliberato di indagare, tramite una Commissione istituita ad hoc, sui conti dell'Uncem della Toscana e sui suoi rapporti economici con la Regione stessa. «Il nostro partito ha sicuramente una grande necessità di parlarsi al proprio interno – si legge nel comunicato del segretario Nicola Romagnani - ma ha anche l'obbligo, verso la città, di lavorare da subito per non disperdere quanto di buono è stato fatto in questi 3 anni di amministrazione e per mostrare ai pesciatini un'idea di futuro solida e coerente. Se ci sono delle responsabilità penali, è giusto che vengano accertate e sanzionate; ciò che non è accettabile, però, è che un'intera comunità di persone appassionate, competenti e oneste – quale siamo noi – venga condannata insieme a chi, eventualmente, sarà dimostrato personalmente colpevole: i processi si fanno nei tribunali, non nelle redazioni; e le valutazioni politiche, quelle si fanno nelle giuste occasioni di confronto tra gli iscritti e i dirigenti, come quella di domani». (m.s.)
Parteciperà anche il vicesegretario regionale del partito, Antonio Mazzeo, perché questo è un problema di portata regionale ed è opportuno che anche Firenze si senta responsabilizzata a dire la propria, soprattutto ora che il Consiglio Regionale ha deliberato di indagare, tramite una Commissione istituita ad hoc, sui conti dell'Uncem della Toscana e sui suoi rapporti economici con la Regione stessa. «Il nostro partito ha sicuramente una grande necessità di parlarsi al proprio interno – si legge nel comunicato del segretario Nicola Romagnani - ma ha anche l'obbligo, verso la città, di lavorare da subito per non disperdere quanto di buono è stato fatto in questi 3 anni di amministrazione e per mostrare ai pesciatini un'idea di futuro solida e coerente. Se ci sono delle responsabilità penali, è giusto che vengano accertate e sanzionate; ciò che non è accettabile, però, è che un'intera comunità di persone appassionate, competenti e oneste – quale siamo noi – venga condannata insieme a chi, eventualmente, sarà dimostrato personalmente colpevole: i processi si fanno nei tribunali, non nelle redazioni; e le valutazioni politiche, quelle si fanno nelle giuste occasioni di confronto tra gli iscritti e i dirigenti, come quella di domani». (m.s.)
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