Sicurezza
Assistenza domiciliare la Sds è giudicata al top
Positive la valutazioni della Scuola superiore Sant’Anna. Con gli interventi a casa ridotti gli accessi impropri al pronto soccorso. Pochi posti letto invece all’hospice
3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa promuove la Società della Salute della Valdinievole. Come ogni anno sono arrivate le valutazioni sulle performance delle aziende sanitarie regionali da parte del Mes, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna. «Anche quest’anno – afferma il Presidente della Sds della Valdinievole Pier Luigi Galligani – le valutazioni sui servizi della Sds della Valdinievole sono positive e superano in larga parte la media regionale. Questo trend dura oramai da alcuni anni ed è il risultato di scelte importanti e del grande impegno quotidiano della Società della Salute».
Il Mes analizza le performance delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere-universitarie e dal 2008 l’analisi comprende anche le zone-distretto, i singoli stabilimenti ospedalieri e le cosiddette Aggregazioni funzionali territoriali. Attraverso una serie di parametri e indicatori, il Mes valuta i livelli di salute della popolazione, la capacità di perseguimento delle strategie regionali, i singoli servizi socio sanitari. Per fornire le proprie valutazioni il Mes utilizza inoltre le risposte avute dai questionari sulla soddisfazione dell’utente e anche del personale socio-sanitario.
Per quanto riguarda la Società della Salute sono una ventina gli indicatori presi in considerazione. Fra i tanti possiamo citare la copertura vaccinale, l’attività dei consultori rivolta alle persone straniere, l’assistenza domiciliare, la gestione delle persone che hanno avuto un ictus, la gestione dei pazienti affetti da diabete, le cure palliative. In Valdinievole dei 20 indicatori presentati, 12 hanno ottenuto performance ottime o buone, 4 performance medie, 3 scarse, una molto scarsa.
Settore d’eccellenza è l’assistenza domiciliare, questo grazie a tutta una serie di requisiti che la Sds ha dimostrato di avere: brevi tempi di risposta dal momento della segnalazione, assistenza effettuata anche nei giorni festivi, il sabato e la domenica, alta frequenza delle visite domiciliari per assistito al mese.
«C’è una discussione molto accesa – spiega il direttore Claudio Bartolini – sui ricoveri impropri e sull’alto numero degli accessi al Pronto soccorso. Noi abbiamo dimostrato che attraverso una buona assistenza domiciliare si possono ridurre gli accessi ospedalieri impropri. È ovvio che un paziente acuto debba andare in ospedale, ma chi soffre di patologie croniche, soprattutto gli anziani, deve esser curato nel proprio domicilio perché questo garantisce una miglior qualità della vita».
In numeri assoluti, per quanto riguarda l’assistenza infermieristica domiciliare effettuata dalla Sds, sono stati 3.100 i pazienti presi in carico per un totale di 81mila accessi. Altri settori in cui la Sds della Valdinievole ha ottenuto il massimo dei voti sono l’attività consultoriale, l’integrazione ospedale – territorio, la valutazione da parte degli utenti dei servizi materno-infantili. Vanno male l’attività fisica adattata e le cure palliative. Quest’ultimo dato è relativo alla tempistica per il ricovero nell’hospice di Lamporecchio. «Le cure palliative domiciliari – spiega infatti Bartolini – sono sempre garantite, ma i posti letto nell’hospice sono pochi, soltanto 7. Da quest’anno siamo riusciti, grazie a dei lavori, a portarli a 13» .
Francesca Maltagliati
Il Mes analizza le performance delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere-universitarie e dal 2008 l’analisi comprende anche le zone-distretto, i singoli stabilimenti ospedalieri e le cosiddette Aggregazioni funzionali territoriali. Attraverso una serie di parametri e indicatori, il Mes valuta i livelli di salute della popolazione, la capacità di perseguimento delle strategie regionali, i singoli servizi socio sanitari. Per fornire le proprie valutazioni il Mes utilizza inoltre le risposte avute dai questionari sulla soddisfazione dell’utente e anche del personale socio-sanitario.
Per quanto riguarda la Società della Salute sono una ventina gli indicatori presi in considerazione. Fra i tanti possiamo citare la copertura vaccinale, l’attività dei consultori rivolta alle persone straniere, l’assistenza domiciliare, la gestione delle persone che hanno avuto un ictus, la gestione dei pazienti affetti da diabete, le cure palliative. In Valdinievole dei 20 indicatori presentati, 12 hanno ottenuto performance ottime o buone, 4 performance medie, 3 scarse, una molto scarsa.
Settore d’eccellenza è l’assistenza domiciliare, questo grazie a tutta una serie di requisiti che la Sds ha dimostrato di avere: brevi tempi di risposta dal momento della segnalazione, assistenza effettuata anche nei giorni festivi, il sabato e la domenica, alta frequenza delle visite domiciliari per assistito al mese.
«C’è una discussione molto accesa – spiega il direttore Claudio Bartolini – sui ricoveri impropri e sull’alto numero degli accessi al Pronto soccorso. Noi abbiamo dimostrato che attraverso una buona assistenza domiciliare si possono ridurre gli accessi ospedalieri impropri. È ovvio che un paziente acuto debba andare in ospedale, ma chi soffre di patologie croniche, soprattutto gli anziani, deve esser curato nel proprio domicilio perché questo garantisce una miglior qualità della vita».
In numeri assoluti, per quanto riguarda l’assistenza infermieristica domiciliare effettuata dalla Sds, sono stati 3.100 i pazienti presi in carico per un totale di 81mila accessi. Altri settori in cui la Sds della Valdinievole ha ottenuto il massimo dei voti sono l’attività consultoriale, l’integrazione ospedale – territorio, la valutazione da parte degli utenti dei servizi materno-infantili. Vanno male l’attività fisica adattata e le cure palliative. Quest’ultimo dato è relativo alla tempistica per il ricovero nell’hospice di Lamporecchio. «Le cure palliative domiciliari – spiega infatti Bartolini – sono sempre garantite, ma i posti letto nell’hospice sono pochi, soltanto 7. Da quest’anno siamo riusciti, grazie a dei lavori, a portarli a 13» .
Francesca Maltagliati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
