Sicurezza
caso uncem, bagarre in regione
Commissione d’inchiesta alla fine si trova l’accordo
FIRENZE. Bagarre in aula, lunghe ed estenuanti mediazioni, alla fine però maggioranza e opposizione hanno trovato la quadra. Ieri il consiglio regionale ha dato il via libera alla commissione d’inchie...
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FIRENZE. Bagarre in aula, lunghe ed estenuanti mediazioni, alla fine però maggioranza e opposizione hanno trovato la quadra. Ieri il consiglio regionale ha dato il via libera alla commissione d’inchiesta sul caso Uncem dopo l’arresto con l’accusa di peculato dell’ex presidente, nonché sindaco di Pescia, Oreste Giurlani. I lavori della commissione dureranno 9 mesi e cominceranno a esaminare entrate e uscite di Uncem (oltre al ruolo che ha avuto la Regione Toscana) già nei prossimi giorni. Giusto il tempo di nominare il presidente di commissione che molto probabilmente sarà Giovanni Donzelli, il consigliere di Fratelli d’Italia che aveva posto all’attenzione dell’opinione pubblica il problema Uncem da oltre due anni. Nell’annunciare la nascita della commissione il presidente del parlamentino Eugenio Giani si è così espresso: «Va dato atto delle giuste sollecitazioni di Donzelli sul caso Uncem in tempi non sospetti. Allo stesso modo anche il vicesegretario del Pd Mazzeo aveva sollecitato un rinnovamento degli organismi Uncem in tempi non sospetti». Riuscendo così a trovare l’accordo.
Numerosi i colpi di scena in consiglio regionale prima di arrivare all’intesa. Martedì sera Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia avevano raccolto un quinto delle firme in aula per chiedere l’istituzione della commissione d’inchiesta. Ieri mattina spunta fuori la delibera del Pd su proposta del capogruppo Marras che, secondo le opposizioni, metteva già i paletti alla commissione. Risultato: bagarre dentro il parlamentino. Nel corso del dibattito, nel quale sono intervenuti con toni accesi tutti i gruppi, il capogruppo Fdi Donzelli ha parlato di «gesto gravissimo di una violenza politica inaudita, perché voler imbrigliare già da subito i lavori della commissione è uno sgarbo istituzionale gravissimo. Sono pronto a ogni gesto di resistenza passiva compreso quello di non abbandonare più l’aula fino a quando non verrà ritirata la delibera del Pd» . Allora il capogruppo Marras ha precisato che «il gesto poco elegante è già successo ieri in aula (martedì, ndr) con la delibera Fdi ritirata prima dell’approvazione finale per poi ripartire da capo. Noi vogliamo dare un contributo alla commissione d’inchiesta che si occuperà anche delle erogazioni regionali a Uncem». Conseguenza: il ritiro della delibera Pd. Tutto si è risolto nel primo pomeriggio di ieri quando è stato trovato l’accordo su come definire la commissione d’inchiesta. La dicitura è la seguente: la commissione è finalizzata “alla verifica ed al controllo delle modalità di spesa e di rendicontazione da parte di Uncem Toscana dei fondi pubblici erogati tramite la Regione, al fine di verificare i rapporti tra Regione e Uncem”.
Samuele Bartolini
Numerosi i colpi di scena in consiglio regionale prima di arrivare all’intesa. Martedì sera Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia avevano raccolto un quinto delle firme in aula per chiedere l’istituzione della commissione d’inchiesta. Ieri mattina spunta fuori la delibera del Pd su proposta del capogruppo Marras che, secondo le opposizioni, metteva già i paletti alla commissione. Risultato: bagarre dentro il parlamentino. Nel corso del dibattito, nel quale sono intervenuti con toni accesi tutti i gruppi, il capogruppo Fdi Donzelli ha parlato di «gesto gravissimo di una violenza politica inaudita, perché voler imbrigliare già da subito i lavori della commissione è uno sgarbo istituzionale gravissimo. Sono pronto a ogni gesto di resistenza passiva compreso quello di non abbandonare più l’aula fino a quando non verrà ritirata la delibera del Pd» . Allora il capogruppo Marras ha precisato che «il gesto poco elegante è già successo ieri in aula (martedì, ndr) con la delibera Fdi ritirata prima dell’approvazione finale per poi ripartire da capo. Noi vogliamo dare un contributo alla commissione d’inchiesta che si occuperà anche delle erogazioni regionali a Uncem». Conseguenza: il ritiro della delibera Pd. Tutto si è risolto nel primo pomeriggio di ieri quando è stato trovato l’accordo su come definire la commissione d’inchiesta. La dicitura è la seguente: la commissione è finalizzata “alla verifica ed al controllo delle modalità di spesa e di rendicontazione da parte di Uncem Toscana dei fondi pubblici erogati tramite la Regione, al fine di verificare i rapporti tra Regione e Uncem”.
Samuele Bartolini
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