Attenzione
Il consiglio tornerà a riunirsi il 14 giugno
In quella sede sarà letta la lettera di dimissioni dell’ex sindaco. Da allora 20 giorni per lo scioglimento
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. È stato convocato per il 14 giugno il consiglio comunale che renderà ufficiali le dimissioni di Oreste Giurlani dalla carica a sindaco di Pescia. In quell’occasione sarà il presidente del consiglio Vittoriano Brizzi a leggere la lettera arrivata lunedì mattina in Comune con cui Giurlani ha lasciato la carica, in modo definitivo e irrevocabile. Per la legge da quel momento scatterà il termine di 20 giorni entro i quali il consiglio comunale dovrà sciogliersi per lasciare il posto al commissario. A stabilirlo è infatti il Testo unico degli enti locali che all’articolo 53 afferma che “le dimissioni presentate dal Sindaco o dal Presidente della Provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo Consiglio, con contestuale nomina di un commissario”. Intanto per Giurlani ieri è arrivata anche la sospensione dal Pd a seguito di una riunione della Commissione di garanzia del partito convocata dal segretario provinciale Riccardo Trallori. La Commissione ha stabilito, in base all’articolo 10 del regolamento delle commissioni di garanzia, di procedere con la sospensione. Mentre il gruppo consiliare del Pd proprio stasera si riunirà per parlare del futuro della città. Intanto non si placano gli interventi e i commenti. Fra i tanti quello del Movimento 5 Stelle. «Apprendiamo delle dimissioni da parte del sindaco Giurlani – si legge in una nota del M5S – a seguito della sospensione da parte della Procura della Repubblica di Firenze: un gesto più che dovuto. Un anno fa in Regione Toscana agimmo a tutti i livelli istituzionali per approfondire i problemi amministrativi di Uncem Toscana. Con il nostro portavoce Gabriele Bianchi venne presentata un’interrogazione e un accesso agli atti e insieme alla senatrice Laura Bottici riuscimmo ad ottenere alcune conferme. Se il Pd avesse avuto seriamente a cuore l’interesse generale avrebbe dovuto da tempo sfiduciare la gestione Giurlani, mentre invece l’ha difesa fino a sostenere come sindaco di Pescia una persona arrestata oggi per peculato e indagata per corruzione. Un reato odioso che colpisce proprio la fiducia dei cittadini nei rappresentanti istituzionali. Con oggi si segna la data di inizio in cui i cittadini si riapproprieranno della gestione amministrativa di questa città. Chiediamo al Pd pesciatino di andare al voto, lasciando ai cittadini la possibilità di scegliere il cambiamento onesto, capace e trasparente per questa città, con una politica da e per il cittadino non più di professione» .
Francesca Maltagliati
Francesca Maltagliati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google