Sicurezza
le reazioni politiche
Elezioni al più presto Le chiedono M5S e Sinistra Italiana
PESCIA. Tornare al voto prima possibile. La vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco Oreste Giurlani induce i 5 stelle ed anche Sinistra Italiana a chiedere lo scioglimento del consiglio comunale....
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PESCIA. Tornare al voto prima possibile. La vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco Oreste Giurlani induce i 5 stelle ed anche Sinistra Italiana a chiedere lo scioglimento del consiglio comunale.
«Noi come pesciatini ci sentiamo parte lesa nella vicenda Giurlani – scrive il Meet up attivisti 5 stelle di Pescia – e riteniamo senza ombra di dubbio necessario che il Partito democratic, che si ritiene anch’esso sconcertato, per quanto garantista possa essere, porti la città a immediate elezioni. Chiediamo quindi rispetto per il ruolo istituzionale e in primo luogo per la città delusa, chiediamo un gesto dovuto legato ad un valore che ancora una volta sembra proprio essere tanto lontano dai principi di partito del Pd, l’onestà».
Per Giuliano Maglieri, che interviene a nome del Coordinamento di Sinistra Italiana Valdinievole, con l’adesione della Federazione di Pistoia di Sinistra Italiana, «la notizia dell’arresto del sindaco lascia costernati. Non sta a noi esprimere giudizi, Sinistra Italiana ha piena fiducia nella magistratura e auspica che si faccia chiarezza sull’intera vicenda. Da parte nostra riteniamo che, vista la gravità dei fatti contestati, i cittadini di Pescia abbiano bisogno di un governo nella pienezza legale e morale dei suoi poteri. È dunque necessario che si proceda alle dimissioni del sindaco e della giunta, con conseguente scioglimento del Consiglio Comunale, per andare al voto alla prima data utile. Quello che lascia perplessi è come il Pd non sia stato in grado di esercitare un minimo controllo democratico sui propri rappresentanti».
Ma sul fronte delle reazioni politiche, c’è da registrare anche una polemica tra i consiglieri comunali di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, e il consigliere comunale e regionale del Pd, Marco Niccolai. I primi due ritengono che Niccolai dovrebbe dimettersi «non da uno ma da entrambi gli incarichi. Nella riunione urgente dei capigruppo di mercoledì 1 giugno a seguito del problema Giurlani ha nominato una persona ed ha accennato ad un fatto accaduto 46 anni prima. Gli ho poi chieste spiegazioni in merito ed ha risposto: “nel 1971 non ero nato, cosa volete che ne sappia io di certi avvenimenti?”. Allora perché li nomina? Pressappochismo?». Richiesta di dimissioni che Niccolai respinge al mittente. «Per quanto riguarda la vicenda Uncem – risponde – consiglio ai colleghi di consultare gli atti votati dal Consiglio Regionale in questa prima parte della legislatura e poi svolgere valutazioni».
«Noi come pesciatini ci sentiamo parte lesa nella vicenda Giurlani – scrive il Meet up attivisti 5 stelle di Pescia – e riteniamo senza ombra di dubbio necessario che il Partito democratic, che si ritiene anch’esso sconcertato, per quanto garantista possa essere, porti la città a immediate elezioni. Chiediamo quindi rispetto per il ruolo istituzionale e in primo luogo per la città delusa, chiediamo un gesto dovuto legato ad un valore che ancora una volta sembra proprio essere tanto lontano dai principi di partito del Pd, l’onestà».
Per Giuliano Maglieri, che interviene a nome del Coordinamento di Sinistra Italiana Valdinievole, con l’adesione della Federazione di Pistoia di Sinistra Italiana, «la notizia dell’arresto del sindaco lascia costernati. Non sta a noi esprimere giudizi, Sinistra Italiana ha piena fiducia nella magistratura e auspica che si faccia chiarezza sull’intera vicenda. Da parte nostra riteniamo che, vista la gravità dei fatti contestati, i cittadini di Pescia abbiano bisogno di un governo nella pienezza legale e morale dei suoi poteri. È dunque necessario che si proceda alle dimissioni del sindaco e della giunta, con conseguente scioglimento del Consiglio Comunale, per andare al voto alla prima data utile. Quello che lascia perplessi è come il Pd non sia stato in grado di esercitare un minimo controllo democratico sui propri rappresentanti».
Ma sul fronte delle reazioni politiche, c’è da registrare anche una polemica tra i consiglieri comunali di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini, e il consigliere comunale e regionale del Pd, Marco Niccolai. I primi due ritengono che Niccolai dovrebbe dimettersi «non da uno ma da entrambi gli incarichi. Nella riunione urgente dei capigruppo di mercoledì 1 giugno a seguito del problema Giurlani ha nominato una persona ed ha accennato ad un fatto accaduto 46 anni prima. Gli ho poi chieste spiegazioni in merito ed ha risposto: “nel 1971 non ero nato, cosa volete che ne sappia io di certi avvenimenti?”. Allora perché li nomina? Pressappochismo?». Richiesta di dimissioni che Niccolai respinge al mittente. «Per quanto riguarda la vicenda Uncem – risponde – consiglio ai colleghi di consultare gli atti votati dal Consiglio Regionale in questa prima parte della legislatura e poi svolgere valutazioni».
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