Il Tirreno

Montecatini

Pescia, lo choc in Comune 

di Francesca Maltagliati
Pescia, lo choc in Comune 

Il sindaco Giurlani arrestato per peculato: la Finanza al mattino alle porte del palazzo

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Sembra un giorno come tanti. In portineria, i dipendenti comunali eseguono le loro mansioni quotidiane, come sempre. In realtà nella segreteria del sindaco da ore ci sono due agenti della Guardia di Finanza che spulciano l’agenda del primo cittadino e le sue carte personali. Con loro i dirigenti comunali, che ogni tanto, a turno, escono dalla stanza per rientrarvici subito dopo. Accanto, nella sala della Giunta, una riunione urgente degli assessori, di quelli che è stato possibile contattare all’ultimo minuto o che hanno appreso la notizia dalle pagine on line dei quotidiani.
È stato un risveglio brusco quello che ha vissuto ieri la città di Pescia. Il suo sindaco, Oreste Giurlani, è stato arrestato all’alba con l’accusa di peculato per aver distratto fondi dai conti dell’Uncem per oltre 500.000 euro durante la sua carica di presidente dell’ente. Mentre ciò avveniva e il primo cittadino di Pescia veniva condotto alla caserma delle Fiamme gialle di Pistoia per le procedure di identificazione, la Finanza partiva con le perquisizioni.
Ad aprire le porte di Palazzo del Vicario, insieme all’usciere, c’erano infatti due agenti della Fiamme Gialle. La maggior parte dei dipendenti ieri si sono quindi recati al lavoro ignari di quanto stava accadendo, trovando la sgradita sorpresa. Nessuno ha voluto inizialmente parlare con la stampa, negando anche la presenza dei finanzieri all’interno del palazzo, come se negare e far finta di niente fosse l’unica reazione possibile.
C’è chi poi, con il passare delle ore, si è lasciato andare a qualche frase. Molti si sono detti esterrefatti e increduli dell’accaduto, mentre altri, forse i più cinici, non hanno fatto una piega dicendosi «abituati ad avere la Finanza in comune».
Eppure quella di ieri sarebbe dovuta essere una giornata importante per la città di Pescia. Una giornata che ha visto l’inaugurazione della mostra sui due Mercati dei Fiori, una mostra fortemente voluta da Giurlani, che avrebbe dovuto presenziarla. Al suo posto invece è dovuta andare l’assessora Elisa Romoli, avvertita dal Comune di un “contrattempo” del sindaco. Poco dopo, l’amara scoperta, che ha lasciato l’assessora Romoli sbigottita.
«Non so niente e non penso niente» è stata la prima dichiarazione dell’assessora, visibilmente turbata dalla notizia, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni degli altri rappresentanti della giunta.
«Per noi - ha commentato Maurizio Di Vita - si tratta di un fulmine a ciel sereno. Adesso dobbiamo pensare al bene della città di Pescia».
Volontà condivisa dal presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi. «Adesso dobbiamo capire cosa è successo - ha dichiarato Brizzi - e poi, secondo quanto prevede la legge, andare avanti fino a quando sarà possibile farlo».
Difficile adesso fare previsioni su come e per quanto l’attuale amministrazione potrà portare avanti il suo mandato. Vista la mancanza di un vicesindaco nominato, per ora a fare le veci di Giurlani sarà l’assessore più anziano, Marco Della Felice, che guiderà la giunta in questo momento critico. «Sono sconvolto – ha detto Della Felice e ciò che è accaduto mi sembra impossibile. Conoscendo il lato umano di Oreste mi sembra impossibile possa avere fatto queste cose».
«Da un punto di vista umano - ha commentato Oliviero Franceschi, capogruppo della Lega Nord - sono dispiaciuto di quanto accaduto. Non sono però sorpreso. Sono anni che sentiamo rimbalzare le accuse nei confronti di Giurlani per la sua gestione all’Uncem. Più volte il consigliere Donzelli aveva denunciato e fatto interrogazioni sulla malagestione dell’ente, su varie irregolarità e problematiche».
«Siamo esterrefatti da quanto è successo - ha affermato Salvatore Leggio rappresentante della lista civica Pescia è di Tutti - e ribadiamo la nostra assoluta fiducia nei confronti della magistratura. Certo è un grave colpo per la città e faremo di tutto, lavorando in sinergia con le altre forze politiche, perché il lavoro possa andare avanti».
Altri servizi a pagina 5

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web