Attenzione
Il Pd: se qualcuno sbaglia è giusto che paghi
Parrini e Marras: «Garantisti fino alla sentenza». Trallori: «Fiducia nel lavoro della magistratura»
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PESCIA. Sono molte le reazioni politiche dopo l’arresto del sindaco di Pescia Oreste Giurlani, del Partito democratico.
Il segretario provinciale del Pd, Riccardo Trallori, si dice “costernato” , in quanto «gli indizi e le informazioni lette sono molto serie e per il bene generale, in primis della comunità pesciatina, ho fiducia nel lavoro che la magistratura porterà avanti, con l’augurio che tutto si possa risolvere in tempi celeri» .
Duro, invece, il commento del coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Roberto Franchini: «Un brutto destino, quello di Pescia, che non riesce ad avere un sindaco come merita. Essere arrestato (pur riconoscendo la presunzione di innocenza) per un sindaco e la città che amministra è una vergogna. Ora si dimetta e liberi l’onorato scranno, perché lo ha offeso, così come tutti i cittadini. E insieme a lui se ne vada tutta la corte dei miracoli che lo ha sostenuto e osannato in questi anni».
Si dice invece “garantista” il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Luca Biscioni: «Per molto tempo – dice – abbiamo presentato interrogazioni circa l’uso dei fondi pubblici dell’Uncem, dato che l’allora presidente coincideva con chi amministrava la città di Pescia, senza mai ricevere risposte esaustive. Ora attendiamo il lavoro della magistratura, verso la quale abbiamo fiducia».
«Premesso che a differenza di altri noi siamo e restiamo garantisti fin quando non vengono emesse le sentenze e che chiediamo alla magistratura di fare il suo lavoro più in fretta possibile, dall’inizio di questa legislatura il Pd ha dato su Uncem un indirizzo politico preciso ed inequivocabile. Attraverso una risoluzione approvata nella seduta del Consiglio regionale del 6 aprile 2016, infatti, abbiamo chiesto e ottenuto che la Regione non trasferisse più le risorse a Uncem bensì ad Anci»: lo affermano il segretario del Pd toscano Dario Parrini, il vicesegretario Antonio Mazzeo, e il capogruppo in consiglio regionale Leonardo Marras.
Per i Dem «se qualcuno ha sbagliato e ha commesso degli illeciti sarà la magistratura ad accertarlo e noi, come sempre, rispetteremo le sentenze perché è giusto che chi sbaglia paghi».
Il segretario provinciale del Pd, Riccardo Trallori, si dice “costernato” , in quanto «gli indizi e le informazioni lette sono molto serie e per il bene generale, in primis della comunità pesciatina, ho fiducia nel lavoro che la magistratura porterà avanti, con l’augurio che tutto si possa risolvere in tempi celeri» .
Duro, invece, il commento del coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Roberto Franchini: «Un brutto destino, quello di Pescia, che non riesce ad avere un sindaco come merita. Essere arrestato (pur riconoscendo la presunzione di innocenza) per un sindaco e la città che amministra è una vergogna. Ora si dimetta e liberi l’onorato scranno, perché lo ha offeso, così come tutti i cittadini. E insieme a lui se ne vada tutta la corte dei miracoli che lo ha sostenuto e osannato in questi anni».
Si dice invece “garantista” il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Luca Biscioni: «Per molto tempo – dice – abbiamo presentato interrogazioni circa l’uso dei fondi pubblici dell’Uncem, dato che l’allora presidente coincideva con chi amministrava la città di Pescia, senza mai ricevere risposte esaustive. Ora attendiamo il lavoro della magistratura, verso la quale abbiamo fiducia».
«Premesso che a differenza di altri noi siamo e restiamo garantisti fin quando non vengono emesse le sentenze e che chiediamo alla magistratura di fare il suo lavoro più in fretta possibile, dall’inizio di questa legislatura il Pd ha dato su Uncem un indirizzo politico preciso ed inequivocabile. Attraverso una risoluzione approvata nella seduta del Consiglio regionale del 6 aprile 2016, infatti, abbiamo chiesto e ottenuto che la Regione non trasferisse più le risorse a Uncem bensì ad Anci»: lo affermano il segretario del Pd toscano Dario Parrini, il vicesegretario Antonio Mazzeo, e il capogruppo in consiglio regionale Leonardo Marras.
Per i Dem «se qualcuno ha sbagliato e ha commesso degli illeciti sarà la magistratura ad accertarlo e noi, come sempre, rispetteremo le sentenze perché è giusto che chi sbaglia paghi».
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