Raddoppio ferrovia: un anno per il progetto di Montecatini
Intanto si è dato il via libera alle opere compensative, soprattutto i cavalcavia
MONTECATINI. Dieci mesi, un anno al massimo. E poi (finalmente, è il caso di dire) saranno presentati i progetti di raddoppio ferroviario nella tratta Montecatini-Pescia, quella rimasta “scoperta” dopo il congelamento dell’opera che, a oggi, vede la progettazione definitiva (e in certi casi i lavori in pieno svolgimento) solo tra Pistoia e Pieve a Nievole e poi da Pescia a Lucca. Per capirsi: il “terzo lotto”, come lo aveva ribattezzato il sindaco Giuseppe Bellandi all’indomani della decisione di “congelare” i lavori del raddoppio nel tratto Montecatini - Pescia.
E parliamo al plurale ( “progetti”) in quanto con ogni probabilità saranno presentate sia l’ipotesi con sopraelevata, che quella con i binari a raso.
Si è infatti tenuto giovedì 25 maggio in Regione un incontro convocato dall’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli per analizzare con Rfi le proposte sulle opere compensative richieste dalle amministrazioni della tratta Montecatini-Pescia. In Regione sono stati analizzati i documenti presentati dai Comuni di Montecatini, Massa Cozzile, Buggiano, Pescia e Uzzano: Regione e Rfi hanno fornito alcune risposte importanti.
Innanzitutto, i finanziamenti arriveranno direttamente da Rfi e prevedono opere e interventi sui cavalcavia (quelli già esistenti, per esempio quello dell’ippodromo Sesana a Montecatini), che – come si legge in una nota del Comune – “in nessun modo ostacoleranno l’eventuale raddoppio in sopraelevata, ma anzi sono propedeutici al futuro raddoppio sulla Montecatini-Pescia”.
Lo studio di fattibilità del raddoppio della tratta Montecatini-Pescia (è quanto emerso dall’incontro) sarà presentato con le sue possibili soluzioni entro 10/12 mesi a partire da oggi, e i fondi non spesi per il secondo lotto saranno accantonati per il terzo lotto. Rfi ha garantito che 23 milioni sono già stati impegnati per le opere compensative.
Nell’incontro di giovedì si è parlato anche di opere di manutenzione ordinaria, ammodernamento delle infrastrutture della tratta e di opere sui manufatti delle stazioni di Montecatini e Buggiano (per esempio i vecchi magazzini), che saranno poi ceduti in comodato per progetti sociali che tutti i Comuni coinvolti indicheranno.
I Comuni hanno infine espresso le loro perplessità e il loro disappunto per il mancato accoglimento del progetto di ciclabilità da Montecatini a Pescia, che prevedeva 7 milioni di euro di spesa, e comunque hanno ribadito la volontà assoluta di raddoppiare la tratta Montecatini-Pescia, che altrimenti rischierebbe di rendere incompleta l’opera di raddoppio tra Pistoia e Lucca.
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