Il Tirreno

Montecatini

Occhi vigili dei cittadini contro i criminali 

Luca Signorini
L'assessora Alessandra De Paola e Marco Lucarelli con dietro il logo dell'associazione (Foto Nucci)
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L'assessora Alessandra De Paola e Marco Lucarelli con dietro il logo dell'associazione (Foto Nucci)

Illustrato in sala consiliare a Montecatini il progetto Controllo del vicinato. «Niente eroi ma collaborazione con le forze dell’ordine»

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MONTECATINI. Chiudere porte e finestre, celandosi a protezione dietro quattro mura. E poi riversare la propria rabbia su internet, parole forti ma inutili. Indifferenza e paura sono le vere armi in mano ai balordi. Che così occupano certi luoghi della città, con gli onesti che si guardano bene a passare in quei paraggi.

Degrado chiama degrado. E personaggi poco raccomandabili. Il progetto Controllo del Vicinato si affaccia dalle nostre parti e diventa occasione di confronto su comportamenti e strategie da adottare per difendere la proprietà, il condominio, la strada. Per sentirsi in pace, esistenza serena, mai più minacciati da una microcriminalità del portone accanto, che invade le nostre vite.

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A contare il diluvio di commenti sui social network ogni qual volta accade qualcosa (risse, aggressioni, furti, rapine, spaccio, prostituzione), sono apparse un po' poche la ventina di persone riunite venerdì sera, 19 maggio, in municipio per l'incontro organizzato da Marco Lucarelli dell'associazione Cittadinanza Attiva. Ma la riflessione (aperta dall'assessore Alessandra De Paola, che si è intrattenuta una mezzoretta) è stata franca, e forse più valida dei mega-convegni sul tema sicurezza. Perché arriva dai veri testimoni (e vittime) di questa spirale di sgomento: i residenti di zone calde come il parco di via Cividale, e di via Garibaldi, via Liguria. Proprio dove a giugno verrà posizionata la cartellonistica “zona controllo del vicinato” (almeno tre manifesti in ogni strada), che pagherà il Comune di tasca propria.

Un avvertimento, un segnale: qui i cittadini non si limiteranno a inondare di rabbia le bacheche virtuali, ma alzeranno il telefono, segnaleranno, daranno informazioni, diventeranno fonti delle forze dell'ordine. «Dobbiamo far diventare roventi i centralini di carabinieri e polizia», ha detto Michele Giorgi, responsabile Toscana-Liguria del Controllo del Vicinato.

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Ma niente mosse avventate, nessun eroe: «Il nostro scopo non è acchiappare il ladro, mandare via lo spacciatore o la prostituta – ha proseguito – noi dobbiamo creare una rete informativa per permettere agli agenti di pubblica sicurezza controlli e iniziative mirate, in modo che la loro attività sia più tempestiva ed efficiente. Vogliamo rendere la vita difficile al delinquente, allargare il perimetro di sicurezza. Sarà dunque necessario instaurare un rapporto di scambio e fiducia con le forze dell'ordine, e per fare questo è necessario fornire indicazioni serie e attendibili».

A Montecatini è nato solo da qualche giorno il movimento di chi ha deciso di aprire porte e finestre per sincerarsi che là fuori sia tutto tranquillo: oltre ai cartelli stradali, è già attivo un gruppo Whatsapp con una ventina di membri (tra cui qualche agente di polizia). Occhi vigili per informare di movimenti e situazioni sospette. Non significa che ognuno fa per sé (anzi), nessuna ronda notturna. Queste persone difendono l'operato di poliziotti e militari, e se la prendono con le telecamere che non servono («i filmati vengono visti solo dopo fatti eclatanti»), la scarsa illuminazione e manutenzione dei luoghi, l'assenza di controlli sulle residenze e sugli affitti. «E poi dovete denunciare ciò a cui assistete, soltanto con numerose denunce verrete presi in considerazione dalle istituzioni», ha suggerito Giorgi.

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di Redazione web