La protesta
Una piazza intitolata ad Alfio Magrini
MONSUMMANO. Una piazza dedicata a uno dei personaggi che hanno contribuito per tanti anni ad animare la città, e a promuoverne l’immagine. Ancora indimenticato, con le figlie Barbara e Cristina che...
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MONSUMMANO. Una piazza dedicata a uno dei personaggi che hanno contribuito per tanti anni ad animare la città, e a promuoverne l’immagine. Ancora indimenticato, con le figlie Barbara e Cristina che portano alto il suo nome e il suo ricordo. Domenica alle 10, sarà intitolata ad Alfio Magrini la piazza in località Grotta Giusti dove si trovano l’anfiteatro e le attrezzature per i bambini, poco dopo il bar della zona e non molto distante dallo stabilimento termale.
Un’iniziativa voluta dal Comune di Monsummano per un uomo, scomparso 31 anni fa, che da principale animatore del circolo culturale “Giuseppe Giusti”, nel lontano 1969 portò allo Chalet di piazza Quattro Novembre niente meno che David Bowie, allora sconosciuto artista 22enne, alle prime apparizioni pubbliche, che da lì a poco diventò il Duca Bianco.
Magrini fu l’ideatore (insieme all’associazione Oscar di Malta) di questo Premio internazionale del disco, kermesse collegata alle Voci nuove del Festival di Castrocaro, che si svolgeva nel locale (oggi chiuso) di fianco al municipio. Sempre grazie a lui nacque la Festa dell’Uva, che per decenni ha unito una comunità nel periodo della vendemmia, un evento che ancora oggi viene ricordato con nostalgia. È stato poi grande il suo impegno in vari ambiti del sociale, come per esempio nella parrocchia di Maria Santissima della Fontenova di piazza Giusti, dove era attivo in qualità di vicepresidente del comitato per le attività parrocchiali. (lu.si)
Un’iniziativa voluta dal Comune di Monsummano per un uomo, scomparso 31 anni fa, che da principale animatore del circolo culturale “Giuseppe Giusti”, nel lontano 1969 portò allo Chalet di piazza Quattro Novembre niente meno che David Bowie, allora sconosciuto artista 22enne, alle prime apparizioni pubbliche, che da lì a poco diventò il Duca Bianco.
Magrini fu l’ideatore (insieme all’associazione Oscar di Malta) di questo Premio internazionale del disco, kermesse collegata alle Voci nuove del Festival di Castrocaro, che si svolgeva nel locale (oggi chiuso) di fianco al municipio. Sempre grazie a lui nacque la Festa dell’Uva, che per decenni ha unito una comunità nel periodo della vendemmia, un evento che ancora oggi viene ricordato con nostalgia. È stato poi grande il suo impegno in vari ambiti del sociale, come per esempio nella parrocchia di Maria Santissima della Fontenova di piazza Giusti, dove era attivo in qualità di vicepresidente del comitato per le attività parrocchiali. (lu.si)
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