Il Tirreno

Montecatini

l’amministrazione comunale replica a m5s 

«Regolamento partecipate? Successo della maggioranza»

MONTECATINI. «Il regolamento sulla Partecipazione approvato dalla apposita commissione consiliare è una iniziativa dell’amministrazione comunale e dei gruppi consiliari di maggioranza, che hanno poi...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Il regolamento sulla Partecipazione approvato dalla apposita commissione consiliare è una iniziativa dell’amministrazione comunale e dei gruppi consiliari di maggioranza, che hanno poi coinvolto la commissione Statuto e regolamenti. La quale ha ricevuto una bozza di lavoro aperta al contributo di tutto il consiglio». A mettere i puntini sulle “i” è l’amministrazione comunale, dopo che il Movimento 5 stelle, nei giorni scorsi, si era attribuito il merito di aver ottenuto il cosiddetto “quorum zero” nel regolamento delle consiltazioni locali.
«È questo il giusto processo decisionale – prosegue l’amministrazione – quando si mette mano al regolamento di Partecipazione e allo Statuto. La decisione di dotare il nostro Comune di un ampio regolamento sulla Partecipazione è nata sia dal dovere di garantire adeguati istituti per il coinvolgimento della cittadinanza, sia dalla necessità di indire un eventuale referendum sul raddoppio della ferrovia, nel caso in cui gli enti preposti avanzassero seri e concreti progetti per il nostro tratto».
«Stiamo purtroppo assistendo in questi giorni al tentativo di alcuni partiti di intestarsi presunte vittorie sull’approvazione del regolamento e sulla decisione di non prevedere quorum per la validità del referendum propositivo, comunque non vincolante – prosegue la nota – su questo punto in particolare va ricordato che il dibattito era incentrato sulla scelta tra fissare un quorum sulla validità della consultazione al 25%, abbassando il numero di firme necessarie, o se eliminare il quorum ed alzare il numero di firme necessarie alla presentazione (proposta, quest’ultima, avanzata dai consiglieri di maggioranza Massimo Morini e Pietro Rosellini e non da altri gruppi consiliari). Considerato che si tratta di consultazioni non vincolanti, amministrazione e Pd avrebbero optato per abbassare il numero di firme e quindi per la prima opzione, in modo da agevolare l’avvio del processo referendario. Viste però le posizioni così distanti, che avrebbero costretto il consiglio a più votazioni, il sindaco Giuseppe Bellandi ha chiesto di optare per la seconda soluzione, (lo “zero quorum”), che garantirà l’approvazione del regolamento all’unanimità e alla prima votazione. In questo modo il consiglio avrà la possibilità di presentarsi alla città votando in modo unanime e spedito il regolamento. E se questo avverrà i meriti saranno di tutto il consiglio e non di Tizio o Caio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web