La protesta
I “buchi” disegnati da “1010” prendono forma sulla cupola
Iniziata l’opera di street art dell’artista polacco sulla copertura del Palaterme di Montecatini. A lavoro finito sarà il più grande murale realizzato da un’unica persona
MONTECATINI. Il Palaterme è pronto a trasformarsi in un’opera d’arte all’aperto, per poi offrirsi agli sguardi di cittadini, turisti o semplicemente curiosi. E, tra poco più di una settimana, la copertura del principale impianto sportivo di Montecatini – o meglio il disegno realizzato su di essa – entrerà a far parte di un record mondiale. Merito dell’artista polacco “1010” (Ten Ten), 38 anni, che darà vita al più grande murale del mondo mai creato da un’unica persona. “1010” ha iniziato a “comporre” la sua opera sabato 6 maggio, dopo la conclusione dei lavori per il recupero del tetto del Palaterme. Che ha visto la cupola risanata dagli oltre venti buchi che minacciavano la sua integrità. Ma il lavoro dell’artista, sia nella giornata di sabato 6 che di domenica 7 maggio, ha subìto rallentamenti a causa del maltempo, che poco ha aiutato in questa fase iniziale.
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L’opera di street art, comunque, ha già iniziato a prendere forma. Le prime bozze, al momento, sono visibili da via Giovanni Gentile. Quella, infatti, la porzione – dei 4.600 mq che compongono la copertura del Palaterme – scelta da “1010” per dare avvio al suo progetto. Sul mezzo del giorno, invece, prima che la pioggia lo interrompesse di nuovo, si è spostato poco distante dall’entrata della struttura che si affaccia su via Cimabue.
Grazie ad un braccio meccanico, l’artista è dunque in grado di spostarsi in modo agevole da una parte all’altra dell’impianto sportivo. Ad affiancarlo, operai e tecnici, incaricati di garantire la sua e l’altrui sicurezza.
Ma il disegno finale, una volta concluso, che cosa rappresenterà? Sull’argomento, ancora, vige il riserbo. Ma già vedendo l’incipit dell’opera, non è difficile immaginare in cosa consisterà. A Montecatini “1010” lascerà in consegna, come un marchio indelebile della sua arte, il suo tratto distintivo.
L’artista polacco, che non è certo nuovo a disegni giganteschi, realizza, di solito, composizioni astratte, con giochi di ombre e accostamenti cromatici in grado di dare vita a illusioni ottiche. Sono i cosiddetti “buchi” o “portali” che “1010” ha già affidato ai muri delle più famose città del mondo, come Miami, Parigi, Tokyo ed anche Milano. E danno l’illusione ottica di una superficie “bombardata”. E adesso, è la volta della città termale. Che dovrà attendere, però, almeno fino a domenica prossima (tempo permettendo) per poter ammirare l’opera conclusa. Ma già nella giornata di ieri diversi sono stati i curiosi che hanno ammirato l’artista al lavoro e lo hanno fotografato, per poi postare il materiale sui principali social network.
Nei prossimi giorni, invece, la creazione della gigante opera di street art sarà anche seguita dalle telecamere di Sky Arte. Pronte a raccontare, anche loro, un record del mondo
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