Gioco
Notte Bianca di Monsummano, poco sostegno dalla città
Made in Buggiano chiarisce che c’è solo un mese di tempo per ingaggiare l’ospite. E lancia l’Sos
MONSUMMANO. Il sindaco Rinaldo Vanni ha chiesto «di mantenere gli alti standard degli anni passati». Il comitato Vivi Monsummano organizza invece un non meglio specificato “Band contest” in piazza Giusti e piazza del Popolo, sabato 3 giugno. E poi c’è il tiepido interesse dei commercianti, e lo scarso impegno di Confcommercio e Confesercenti.
L’associazione Made in Buggiano, che nel 2016 ha vinto il bando del Comune per la direzione artistica degli eventi sul territorio, lamenta un diffuso ostruzionismo contro la buona riuscita dell’ottava edizione della Notte Bianca, in programma sabato primo luglio. «Abbiamo un mese di tempo per ricevere le adesioni dei negozianti, capire il budget a disposizione e ingaggiare l’ospite principale. A quel punto vedremo che festa si merita Monsummano», dicono Raffaele Bagnatori, Alessia Romani e Giulio Zacchei. «Abbiamo cercato da subito la collaborazione di tutti, ma l’atteggiamento trovato ci ha lasciato perplessi – continuano – chiediamo trasparenza e correttezza da parte dell’amministrazione e delle attività. Vogliamo fare l’evento, affrontare i problemi e risolverli, non siamo qui per intascare soldi, la nostra è un’associazione Onlus riconosciuta a livello regionale, che se fa utili deve reinvestirli in altre iniziative sul territorio».
Dall’anno scorso la situazione è diversa rispetto alle prime edizioni: «Adesso il Comune concede un contributo fisso di 12.000 euro per questa attività (su circa 18.000 di finanziamento annuo, ndr), all’inizio interveniva tappando i vari buchi lasciati dai precedenti organizzatori. Noi facciamo del nostro meglio, ma ci piacerebbe fare i conti con gli anni passati alle stesse condizioni. E per avere uno special guest servono bei soldi, si parte da 18.000 euro per un cantante fermo da due anni con i dischi. In sostanza serve un miracolo».
Ed è per questo che il contributo richiesto ai commercianti, se è fermo a 100 euro per i negozi, sale a 150-200 per i titolari di bar e ristoranti (che dovranno pensare in proprio all’allacciamento straordinario alla rete elettrica), quelli che poi alla fine fanno i maggiori incassi. «L’organizzazione comunque va avanti – chiudono i rappresentanti di Made in Buggiano – il perimetro della festa resta lo stesso, e dal 15 maggio inizieremo la campagna pubblicitaria. Ma chiediamo maggiori garanzie».
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