Il Tirreno

Montecatini

Richiedenti asilo collaborano con Caritas 

Richiedenti asilo collaborano con Caritas 

Grazie all’accordo con Arkè quattro ragazzi africani distribuiscono oggetti per la casa ai bisognosi

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Continua più forte che mai il legame di collaborazione tra la Caritas Diocesana di Pescia e la Cooperativa Sociale Arkè. Da qualche settimana infatti è stato avviato, presso la sede di piazza Garzoni, un servizio di distribuzione di oggetti per la casa coordinato dal Centro Ascolto Caritas Diocesana e svolto dai richiedenti asilo ospitati appunto dalla Cooperativa Arkè.
«Questo servizio, di cui molti non erano nemmeno a conoscenza, in realtà è attivo da almeno 5 anni, ma in questo periodo non siamo mai riusciti a trovare un volontario che se ne occupasse continuativamente per renderlo efficiente – spiega Antonino Ruggiero, operatore Caritas Diocesana di Pescia – poi è nata la collaborazione con la Cooperativa Arkè e la possibilità di attivare questo sportello una volta a settimana, dove sono proprio i giovani richiedenti asilo a distribuire il materiale, secondo le indicazioni del centro ascolto, e a rapportarsi con chi lo richiede».
Il servizio, attivo ogni giovedì dalle 15 alle 16, svolge una duplice funzione: di aiuto ai bisognosi, grazie al quale vengono distribuiti oggetti donati alla Caritas Diocesana (mobili, elettrodomestici, giocattoli o altro materiale per bambini); e di educazione, perché affidare il servizio a delle persone che si stanno integrando in Italia testimonia la volontà di questi ragazzi di rendersi disponibili per la comunità.
Sono 4 i ragazzi, tutti africani, che si stanno occupando del servizio secondo le direttive del Centro Ascolto, supportati dalla presenza di un operatore della Cooperativa Arkè. Tra loro c'è Ibrahim, 24enne senegalese arrivato nel nostro paese un anno e mezzo fa: «Sono molto contento di far parte di questo progetto e sono felice di poter dare una mano. Finalmente comincio a stare in mezzo agli italiani e a conoscere tante belle persone».
Ibrahim alloggia, insieme ad altri 12 ragazzi, nell'appartamento di Margine Coperta gestito dalla Cooperativa in attesa che la prefettura sciolga il nodo sul suo documento.
In Valdinievole sono almeno 50 i richiedenti asilo, o coloro che hanno diritto ad essere rifugiati o ricevere protezione umanitaria, ospitati nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) gestiti dalla Cooperativa Arkè.
Carlo Alberto Pazienza
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa