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Montecatini

Spacciava cocaina nel parco: arrestato 

Spacciava cocaina nel parco: arrestato 

Pedinato dagli investigatori del commissariato fino al nascondiglio della droga dietro alla grondaia di una ex pensione

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MONTECATINI. Da giorni aspettavano di coglierlo con le mani nel sacco. E quando lo hanno scorto mentre confabulava con un giovane cliente, non lo hanno più mollato. Dalla stazione di Montecatini Centro, ai giardini di via Cividale, alla vicina pensione abbandonata in cui aveva ricavato il nascondiglio per la droga che spacciava. È stato quando ha infilato la mano dietro una grondaia per tirare fuori la sua scorta, che gli investigatori del commissariato hanno chiuso la loro rete.
A finire in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel pomeriggio di lunedì – in una delle zone più a rischio della città e per questo più controllate dalla polizia – un marocchino di 24 anni, Abdelfattah Rassif, clandestino colpito già da due decreti di espulsione. In uno dei due sacchetti incastrati dietro la conduttura verticale della grondaia sul retro dell’ex pensione “Marisa” di via Cividale, i poliziotti della Pg hanno trovato 32 grammi di cocaina. Nell’altro, forbici, pellicola trasparente e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Tutto sequestrato, insieme ai 50 euro che il giovane aveva in tasca, frutto, probabilmente, dello spaccio avvenuto poco prima.
Quella del parco di via Cividale è una zona che negli ultimi mesi è stata al centro di ripetute proteste da parte dei residenti per il degrado che la caratterizza e anche perché teatro di spaccio di droga. Proprio per questo il dirigente del commissariato di Montecatini, Mara Ferasin, almeno dall’inizio dell’anno ha disposto un’intensificazione dei controlli. L’ultima segnalazione alla polizia, nei giorni scorsi, è arrivata da alcune mamme che frequentano il giardino: spinti dalla curiosità, i loro figli rischiavano di imbattersi nei nascondigli usati dagli spacciatori per custodire la droga, secondo una tecnica collaudata che consiste di incontrare il cliente altrove, prendere l’ordinazione, recuperare la dose concordata, tornare al luogo dell’appuntamento e fare lo scambio stupefacente-denaro.
Così come lunedì pomeriggio ha fatto il 24enne marocchino. Che non sapeva però di essere pedinato dagli investigatori della squadra di polizia giudiziaria. Che lo hanno visto entrare nel giardino sul retro della pensione abbandonata, nascondere dietro la grondaia un sacchetto, tornare verso la stazione, confabulare con un giovane nei pressi del passaggio a livello di via Marruota, fare un veloce scambio di qualcosa, ritornare sui suoi passi fino all’ex pensione. Dove, mentre infilava la mano destra dietro la grondaia per prendere il sacchetto con la cocaina, è stato bloccato. Per poi essere portato in commissariato e, una volta schedato, direttamente in carcere a Pistoia. Dove stamattina sarà interrogato dal gip del tribunale Patrizia Martucci.
Massimo Donati

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