Italia
Il Gambrinus riapre e volta pagina
Montecatini, i progetti dell'imprenditore Pierluigi Bizzarri, titolare del "Fishin Lab" e con in testa tanti progetti ambiziosi
PISTOIA. Il Gambrinus riparte da capo. Cantiere condominiale permettendo, riaprirà i battenti in estate con una veste rivoluzionata. E il “Fishing Lab” (l’ex ristorante “San Francisco” di corso Roma, facente parte dello stesso gruppo) diventa un brand da esportazione: dopo Firenze si prepara a varcare l’Oceano e ad aprire una “filiale” a New York.
A capo di quello che si sta sempre più caratterizzando come un piccolo-grande impero del gusto c’è un 39enne pistoiese, Pierluigi Bizzarri, già gestore del Caffè Gambrinus prima della sua chiusura (avvenuta nel novembre scorso), ma che a gennaio ha acquistato l’attività dalla famiglia Carrara (che resta comunque proprietaria dell’immobile).
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Bizzarri ha prima trasformato la vecchia pizzeria San Francisco (attiva fin dal 1955) in un ristorante di pesce, poi portato il marchio “Fishing Lab” in via del Proconsolo a Firenze, dove ha infine aperto anche il “Foody Farm” in zona Santa Croce. Ma ora sta per partire quello che definisce un «investimento ancora più importante di quelli fatti nella città capoluogo», quello «da varie centinaia di migliaia di euro che solo uno come me, che crede in Montecatini, poteva fare».
«Per il Gambrinus – dice Bizzarri – avremo un occhio di riguardo. Abbiamo già pronto il progetto che porterà a una completa ristrutturazione del locale, a partire dall’assetto idraulico ed elettrico fino agli spazi esterni. Resterà certamente, e non potrebbe essere altrimenti, il bancone storico, ma per il resto pensiamo a un intervento di modifica a 360 gradi».
Un cambiamento che inevitabilmente avrà ripercussioni anche sulla formula proposta e sulla tipologia di clientela. «Il caffè concerto – spiega Bizzarri – non ha più lo stesso mercato che poteva avere 40 anni fa. Io voglio cambiare, come ho già fatto al Fishing Lab: ricordo che allora in tanti mi dicevano di lasciarlo una pizzeria, come era sempre stato, e che altrimenti sarebbe stato un rischio troppo forte. Ma ora l’idea di farne un ristorante di pesce mi ha dato ragione. E anche al Gambrinus lo sguardo sarà rivolto al futuro, piuttosto che al passato: sarà una macchina moderna che ripartirà da zero». Nonostante le impalcature presenti all’esterno, dove il condominio sta ristrutturando le facciate dell’edificio, Bizzarri si dice fiducioso di completare i lavori in poco tempo e di essere pronto per aprire in estate con un ristorante da 400 coperti, «aperto tutto l’anno e che resterà però anche un punto di ritrovo in quella che è la vera storica piazza di Montecatini, dove prendere anche solo un caffè e assistere a uno spettacolo». Il nome è top secret, ma sicuramente resterà la parola “Gambrinus”. E la clientela? «Giovani, meno giovani e turisti, che dobbiamo essere bravi a intercettare».
Soddisfatta anche l’amministrazione comunale, che ha seguito la vicenda con l’assessore Alessandra De Paola e con il vicesindaco Ennio Rucco, che dice: «Bizzarri crede nella città e saprà scegliere il giusto prodotto da offrire con un intervento che metterà fine all’allarme suscitato sul futuro del locale e della galleria».
E non è finita qui: l’impero Fishing Lab aprirà a fine anno anche a New York e poi ai Gigli e a Roma Termini. Tutti sotto l’egida di Montecatini.
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