Finanza
Imprenditore simbolo della città
Il sindaco tra i primi ad esprimere cordoglio. Lapenna: «Un esempio per i giovani»
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MONTECATINI. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza ai familiari di Ricciardo Pucci. Tra i primi arrivati in redazione, quello del sindaco Giuseppe Bellandi, che nel corso del suo primo mandato ha avuto il figlio Stefano come assessore allo sport. «Ho appreso con infinita tristezza che Ricciardo ha terminato il suo percorso terreno improvvisamente, in un momento di serenità, lasciando pochi mesi dopo la sua adorata sposa un vuoto enorme nella nostra città. È stata una persona che ha creduto in Montecatini nei momenti migliori e in quelli più difficili, si è impegnato come imprenditore di successo portando avanti la gestione dell’albergo simbolo della città e della sua storia, il Grand Hotel & La Pace, con professionalità e signorilità che non hanno avuto eguali. Ha sempre coltivato relazioni umane, che sono un patrimonio unico di persone come lui che hanno avuto anche riscontro nella gestione amministrativa del Comune, con incarichi importanti. Me lo ricordo sui banchi del consiglio assieme a mio padre. Da lui ho imparato tantissimo e in questo momento di dolore non posso che ringraziarlo per i tanti consigli e per l’entusiasmo che mi ha trasmesso. Siamo vicini alla famiglia, a Stefano, a Francesco e al piccolo Giovanni che è stato, come diceva lui, la sua più grande soddisfazione, da nonno perfetto qual era. Grazie di tutto Ricciardo, ci mancherai moltissimo».
Per Alberto Lapenna, attuale coordinatore di Forza Italia e già sindaco della città, «un grande montecatinese oggi ha deciso di lasciarci. Un Uomo, un Grande Signore che con il lavoro e la professionalità si è distinto emergendo nel mondo dell'imprenditoria alberghiera. Di Ricciardo ho potuto apprezzare la sua umanità e disponibilità al confronto, grazie a lui ho potuto organizzare grandi eventi apprezzati da personalità della cultura, dell'economia e della politica. Tramite i suoi rapporti con grandi personalità Montecatini ha vissuto periodi di splendore ormai irripetibili. Con la sua professionalità è stato un esempio a cui i giovani dovrebbero sempre guardare, così come ha hanno fatto i figli Stefano e Francesco a cui va la mia vicinanza. La Montecatini laboriosa, viva e attiva lo piange».
Per Alberto Lapenna, attuale coordinatore di Forza Italia e già sindaco della città, «un grande montecatinese oggi ha deciso di lasciarci. Un Uomo, un Grande Signore che con il lavoro e la professionalità si è distinto emergendo nel mondo dell'imprenditoria alberghiera. Di Ricciardo ho potuto apprezzare la sua umanità e disponibilità al confronto, grazie a lui ho potuto organizzare grandi eventi apprezzati da personalità della cultura, dell'economia e della politica. Tramite i suoi rapporti con grandi personalità Montecatini ha vissuto periodi di splendore ormai irripetibili. Con la sua professionalità è stato un esempio a cui i giovani dovrebbero sempre guardare, così come ha hanno fatto i figli Stefano e Francesco a cui va la mia vicinanza. La Montecatini laboriosa, viva e attiva lo piange».
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