Sicurezza
Sedicenne ferito nell’agguato ai tifosi
Un ragazzo della Valdinievole ricoverato in ospedale per le botte prese alla stazione da parte dei supporter del Viareggio
MONTECATINI. Le prime ricostruzioni dei fatti parlano di un agguato in piena regola. Ideato dagli ultras viareggini che, raggiunta la stazione di Lido-Capezzano con mezzi propri, hanno aspettato pazientemente il treno proveniente da Massa che riportava i tifosi montecatinesi a casa dopo la partita persa cinque a zero, domenica pomeriggio. Quando il treno si ferma, verso le 19 di domenica 23 aprile, così il racconto di chi è stato testimone dei fatti, alcuni dei tifosi viareggini iniziano la caccia dei “nemici”.
L’antefatto. Come ogni domenica il gruppo organizzato dei giovani tifosi termali ha seguito, stavolta in treno, la squadra, impegnata allo stadio degli Oliveti contro la Massese. Durante ed al termine della gara, persa 5-0, non sono mancati cori di contestazione alla squadra e alla dirigenza, ma tutto nei limiti. Nessun problema invece con la tifoseria di casa.
L’agguato. Le prime ricostruzioni dei fatti parlano di un agguato in piena regola ideato dagli ultras viareggini. E quando il treno si è fermato, stando ad alcuni racconti, sono saliti sui vagoni in cerca dei termali. Gli accertamenti del commissariato di polizia sono in corso.
La versione “termale”. Un paio di ragazzi del gruppo montecatinese confermano la versione dell’agguato premeditato, attuato però con una fitta sassaiola dall’esterno verso i vagoni. «Il treno era stracolmo e tanta gente era in piedi, Molti di noi — affermano — hanno fatto scudo col corpo alle famiglie sedute nelle carrozze, impaurite».
«Chi ha avuto la peggio — proseguono — è stato uno dei nostri, vicino alla porta d’uscita che è stato buttato a terra e pestato. Una questione di pochi secondi fino a quando siamo riusciti a farlo risalire sul tremo».
La vittima. Il ragazzo ricoverato è un minorenne di 16 anni della Valdinievole che ha preso diversi colpi anche alla testa, fortunatamente non gravi come hanno evidenziato gli esami radiologici e la Tac. Ha passato comunque la notte nell’ospedale versiliesi e pare siano stati necessari alcuni punti di sutura.
I precedenti. Che non corra buon sangue fra i sostenitori delle zebre e quelli degli aironi è cosa risaputa da tempo dalle forze dell’ordine. Nel corso della stagione attuale ad esempio per firma del questore ai residenti nella provincia di Pistoia è stato vietato l’ingresso allo stadio dei Pini nella gara di coppa Italia. Stessa disposizione è stata presa in campionato, per cui sia all’andata al stadio Mariotti che domenica prossima a Viareggio, niente biglietti alle tifoserie ospiti. Ecco spiegato il perché di questi scontri in territorio neutro.
La scritta vergognosa. In merito alla gara d’andata, ad esacerbare ulteriormente gli animi ci fu la scritta antisemita – “Viareggino Anna Frank” – trovata sui gradoni riservati alla tifoseria ospite. La società termale si scusò pubblicamente e immediatamente con la città di Viareggio ed altrettanto fece l’amministrazione comunale. La scritta fu tolta alla presenza di squadra, dirigenti ed autorità. Però tutto ciò non giovò certo all’immagine di Montecatini.
La crisi societaria. Non è un bel momento per il sodalizio biancoceleste, destabilizzato dalla partenza del presidente Marco Innocenti che ha rimesso il proprio mandato nelle mani di Piero Nannini, tornato massimo esponente del Montecatini Valdinievole. Alla base di questa decisione un ricorso in Cassazione dell’Agenzia delle Entrate in merito alle aliquote da versare. Vedremo come andrà a finire.
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