Sicurezza
Il presidente Marco Innocenti lascia il timone del Montecatini
L’addio (o arrivederci?) ufficializzato in una conferenza stampa in Comune. La decisione dovuta a una pendenza di almeno 20.000 euro con l’Agenzia delle entrate. Nuovo presidente è Nannini
MONTECATINI. In una calda mattina di aprile finisce l’era di Marco Innocenti, per quasi due anni presidente del Montecani Valdinievole. Lascia la città delle Terme con la finale playoff persa contro il Gavorrano ed una salvezza (speriamo) dignitosa. Il luogo dei saluti è, sabato 22 aprile, la sala consiliare di viale Verdi alla presenza del sindaco Giuseppe Bellandi.
L’ormai ex presidente entra col suo legale, l’avvocato Gianni Assirelli che chiede al primo cittadino di introdurre la questione. Ma Bellandi declina l’invito. È semplice spettatore. Il piano degli interventi previsti allo stadio Mariotti è stato rispettato ed altre opere sono in programma a breve. In sala ci sono anche Moreno Zinanni e l’ex assessore Stefano Pucci, uomo di sport affezionato alla causa biancoceleste.
Ad aprire le danze è Assirelli. «Alla base della decisione presa — esordisce — c’è una vecchia pendenza con l’Agenzia delle entrate riguardo il versamento delle aliquote risalente al 2008 e quindi non inerente alla gestione Innocenti. Di tale vicenda non eravamo al corrente. È comunque stata una dimenticanza totalmente in buona fede. Ne abbiamo preso atto in questi giorni, al momento in cui l’Agenzia delle entrate (persi i primi due gradi di giudizio ndr) è ricorsa in Cassazione. Ragion per cui, in pieno accordo e per il bene di tutti, la presidenza è tornata nelle mani di Piero Nannini, presidente in quel periodo, da sempre parte attiva nel sodalizio biancoceleste, che coi suoi legali conosce bene la causa ed ha ottime probabilità di vincere. Innocenti si è messo da parte ma non è escluso che quando tutto sarà risolto possa tornare al timone della società».
Va comunque specificato che esistono dei tempi tecnici per cui ad esempio potrebbero volerci anche un paio d’anni. La cifra in ballo? «Dai 20. 000 euro a salire» la risposta.
Poi la parola passa all’imprenditore di Cerreto Guidi che inizia il discorso di commiato. A dirla tutta, più un addio che un arrivederci. Vedremo. «È molto dura — esordisce — ma non c’era altro da fare. Ho sempre messo la faccia in questa esperienza come venerdì scorso quando ho parlato alla squadra, assieme al direttore sportivo Paolini». Un faccia a faccia, diciamo, movimentato. «Riguardo la questione rimborsi, i giocatori avranno quanto è nelle mie competenze — taglia corto — Per adesso è tutto in regola».
«E come vedete — prosegue — ci sto mettendo la faccia anche ora. Avevo invitato la squadra (nello stesso tempo si stava allenando allo stadio ndr), gli altri dirigenti e sono qui da solo. Speravo in qualcosa di più dalla città ma sono rimasto profondamente deluso, a cominciare dai Termali Doc che quantomeno un contributo, circa 2.000 euro lo hanno dato. In ogni caso sono pronto a ripartire al momento opportuno e stavolta con una Srl».
Il re è morto (o no?). Viva il re.
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