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Francigena “deviata” per i moderni pellegrini 

Francigena “deviata” per i moderni pellegrini 

Ponte Buggianese, Altopascio e Fucecchio chiedono alla Regione una variante che attraversi il Padule

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PONTE BUGGIANESE. Offrire occasioni di sviluppo turistico al territorio, fornire visibilità al Padule di Fucecchio e altre aree dall’importante valore naturalistico, intercettare il turismo “dei pellegrini”. Sono queste le finalità del recente protocollo d’intesa firmato dai Comuni di Ponte Buggianese, Altopascio e Fucecchio.
«Abbiamo siglato un accordo — spiega il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani — per proporre alla Regione di inserire un nuovo percorso all’interno della rete della via Francigena, un percorso che partendo dal Lago di Sibolla attraversa il Padule di Fucecchio, toccando alcune zone importanti come la Dogana del Capannone che è stata recentemente restaurata proprio con la finalità di divenire un ostello anche e soprattutto per turisti che si dedicano a pellegrinaggi». Oltre alla strada principale la via Francigena comprende infatti tutta una serie di percorsi vicini e alternativi che i pellegrini possono percorrere per poi tornare sulla via maestra.
«A questi percorsi — continua il sindaco — vorremmo che venisse aggiunto anche quello che proponiamo noi. La via ufficiale infatti passando dal Comune di Altopascio va direttamente in quello di Fucecchio attraverso colline e boschi, non riuscendo a intercettare zone di inestimabile bellezza come appunto il Padule. Quello che proponiamo noi è di inserire una variante che permetta ai pellegrini di scegliere di passare dal Padule in modo da poter visitare questa oasi naturale e poi tornare sul circuito ufficiale. Storicamente sembra che una parte dei pellegrini che percorrevano questa via, cha da Canterbury porta fino a Roma, facesse proprio questa deviazione per evitare zone con alti tassi di brigantaggio. Abbiamo quindi anche una ragione storica, oltre che turistica per fare questa proposta».
Se la Regione accettasse quanto richiesto, questa “variante” alla Francigena prevedrebbe anche che una parte (dalla Dogana fino a Ponte a Cappiano a Fucecchio) potesse essere percorsa sull’acqua con i “barchini da Padule”. L’inserimento all’interno della rete della via Francigena verrebbe pubblicizzato su tutti i portali ufficiali della via e godrebbe della risonanza che tale percorso ha, offrendo ai Comuni interessati ottime opportunità di aumentare il flusso turistico, tenendo conto del fatto che il turismo dei pellegrini, che non riguarda solo chi percorre la strada per motivi religiosi, risulta in aumento. Adesso sarà la Regione a doversi esprimere.
Francesca Maltagliati

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