Sicurezza
Crolla il solaio, paura in una palazzina
Evacuata una famiglia, illesi alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori. Lo stabile era andato a fuoco la scorsa estate
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PESCIA. Cede una trave e crolla il soffitto, e solo per un caso non ci sono feriti. Succede poco dopo le 9 di ieri mattina, in una palazzina di via Vetturali, nel centro storico di Pescia, dove una ditta edile stava eseguendo alcuni lavori di messa in sicurezza.
La palazzina in questione era già stata protagonista della cronaca, l’estate scorsa, a causa di un incendio divampato nella notte e che aveva costretto tutti i condomini a scendere in strada. Una gran paura, ma anche allora tutti illesi. Sul posto sono intervenuti la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Pescia, la Polizia municipale, l’ufficio tecnico del Comune e il sindaco Oreste Giurlani. «I lavori nell’appartamento e al soffitto in particolare, erano stati motivati proprio dall’incendio che lo aveva interessato lo scorso 8 giugno — hanno spiegato i vigili intervenuti sul posto — c’erano due operai che stavano lavorando quando è venuto giù tutto il solaio. Fortunatamente gli operai, poco prima del crollo, avevano udito uno scricchiolio e giudicandolo sospetto si solo affrettati a lasciare la stanza, così non sono rimasti coinvolti».
Anche nella stanza dell’appartamento di sopra non si trovava nessuno al momento del crollo. L’accesso a quell’ambiente, infatti, era stato interdetto da un’ordinanza del sindaco, quando l’appartamento era stato dichiarato parzialmente inagibile. Adesso con il crollo della pavimentazione è stato dichiarato un’altra volta inagibile e il sindaco ha dovuto disporre tramite un’ulteriore ordinanza lo sgombero della famiglia che lì abita. Si tratta di tre persone, una coppia con un bambino che verranno temporaneamente alloggiate alla residenza per anziani San Domenico fino a quando la ditta non procederà alla rimozione delle macerie e al completo ripristino dei danni. Nell’ordinanza si legge che sarà necessario “procedere ad una più attenta verifica degli elementi strutturali interessati dal crollo attraverso l’esecuzione di alcuni saggi sulle strutture portanti dell’immobile e compiere indagini sull’effettiva entità delle lesioni riscontrate”.
Il solaio è stato puntellato dai pompieri, ma la famiglia interessata dallo sgombero non potrà rientrare fino a quando tutti gli interventi per la messa in sicurezza non saranno ultimati e la prevenzione di eventuali rischi verrà scongiurata. «Potrebbero volerci una settimana o forse una decina di giorni — ha ipotizzato il sindaco — nel qual caso la famiglia potrebbe restare al San Domenico, qualora i tempi si allungassero, invece, sarà necessario pensare ad una sistemazione diversa». Il crollo non ha interessato altri appartamenti e altre famiglie residenti nello stabile.
Maria Salerno
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La palazzina in questione era già stata protagonista della cronaca, l’estate scorsa, a causa di un incendio divampato nella notte e che aveva costretto tutti i condomini a scendere in strada. Una gran paura, ma anche allora tutti illesi. Sul posto sono intervenuti la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Pescia, la Polizia municipale, l’ufficio tecnico del Comune e il sindaco Oreste Giurlani. «I lavori nell’appartamento e al soffitto in particolare, erano stati motivati proprio dall’incendio che lo aveva interessato lo scorso 8 giugno — hanno spiegato i vigili intervenuti sul posto — c’erano due operai che stavano lavorando quando è venuto giù tutto il solaio. Fortunatamente gli operai, poco prima del crollo, avevano udito uno scricchiolio e giudicandolo sospetto si solo affrettati a lasciare la stanza, così non sono rimasti coinvolti».
Anche nella stanza dell’appartamento di sopra non si trovava nessuno al momento del crollo. L’accesso a quell’ambiente, infatti, era stato interdetto da un’ordinanza del sindaco, quando l’appartamento era stato dichiarato parzialmente inagibile. Adesso con il crollo della pavimentazione è stato dichiarato un’altra volta inagibile e il sindaco ha dovuto disporre tramite un’ulteriore ordinanza lo sgombero della famiglia che lì abita. Si tratta di tre persone, una coppia con un bambino che verranno temporaneamente alloggiate alla residenza per anziani San Domenico fino a quando la ditta non procederà alla rimozione delle macerie e al completo ripristino dei danni. Nell’ordinanza si legge che sarà necessario “procedere ad una più attenta verifica degli elementi strutturali interessati dal crollo attraverso l’esecuzione di alcuni saggi sulle strutture portanti dell’immobile e compiere indagini sull’effettiva entità delle lesioni riscontrate”.
Il solaio è stato puntellato dai pompieri, ma la famiglia interessata dallo sgombero non potrà rientrare fino a quando tutti gli interventi per la messa in sicurezza non saranno ultimati e la prevenzione di eventuali rischi verrà scongiurata. «Potrebbero volerci una settimana o forse una decina di giorni — ha ipotizzato il sindaco — nel qual caso la famiglia potrebbe restare al San Domenico, qualora i tempi si allungassero, invece, sarà necessario pensare ad una sistemazione diversa». Il crollo non ha interessato altri appartamenti e altre famiglie residenti nello stabile.
Maria Salerno
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