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Montecatini

braccio di ferro 

Consorzio, riunione a rischio 

I delegati della Valdinievole potrebbero non rispondere alla convocazione

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MONTECATINI. Con tutta probabilità non parteciperanno nemmeno alla riunione di oggi gli otto delegati tra eletti e nominati in Valdinievole nel Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. All’ordine del giorno c’è ancora il Pov (Piano di organizzazione variabile), documento che prevede alcune assunzioni e promozioni di personale già nell’organico dell’ente.
Anche il comitato Consorziati Valdinievole, che si è costituito formalmente una decina di giorni fa in un’assemblea al palazzo dei congressi di Montecatini per protestare contro l’aumento della tassa di bonifica sul nostro territorio per le civili abitazioni (che in alcuni casi è raddoppiata), attende di sapere quale sarà il responso della riunione nella sede pisana del Consorzio. Sul tavolo e pronte a essere inviate ci sono la petizione (destinataria la Regione Toscana) con cui chiedere il commissariamento dell’ente consortile, le dimissioni di presidente e direttore generale e la revisione dei piani di classifica, su cui l’imposta è calcolata; oltre alla richiesta di un’assemblea straordinaria dove alle questioni già detto si aggiunge il ritiro del Pov.
«Tutto dipende dalla riunione di domani (oggi, ndr) e se sarà raggiunto il numero legale — dice Gino Biondi, presidente del comitato — martedì decideremo se continuare la nostra raccolta firme (che comunque conta già centinaia di sottoscrizioni, ndr) oppure inviare subito la petizione e la richiesta di assemblea». (lu.si.)

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