Lutto
Tutte le sere in strada per salvare la vita ai rospi
Gruppo di volontari in azione sulla provinciale di Avaglio per tutto il mese per scongiurare che gli animali vengano schiacciati dalle auto in transito
MONTECATINI. I rospi? Animali da salvare. C’è chi passa le serate davanti alla tv, chi esce a bere qualcosa. E c’è chi va sulle strade a salvare i rospi. L’innalzamento delle temperature e l’arrivo della primavera ha dato il via alla prima ondata di migrazione dei rospi nell’alta valle del torrente Nievole, nei comuni di Montecatini e Marliana. Alcuni volontari si stanno impegnando tutte le sere per mettere in salvo questi importanti anfibi, che rischiano di non arrivare nei luoghi di riproduzione, in questo caso il torrente Nievole, perché investiti dalle auto che transitano sulla strada provinciale 32 per Avaglio e che, in molti casi, non prestano attenzione a questi utilissimi animali che in una stagione si nutrono di milioni di zanzare così nocive per l’uomo eliminandole senza uso di pesticidi.
Inoltre, vista la unicità del sito, con numeri di tutto rispetto annuali di circa 1.800 esemplari salvati dai volontari, questi ultimi auspicano l’avvio di un tavolo tecnico con le istituzioni Provincia o Regione per programmare dei piccoli interventi sulle strade per convogliare queste migrazioni ed evitare l’attraversamento stradale. Questo, sul modello delle sperimentazioni fatte in altre zone della Toscana e del Nord Italia. Il rospo in molte zone d’Italia è una specie in via di estinzione nonostante sia protetto dalla legge e i volontari, coordinati dal Centro naturalistico Europeo e dal gruppo “Rospi da salvare” si impegnano nei mesi di marzo e aprile dalle 20 alle 22 per contenere e salvare questi anfibi dal traffico veicolare.
I volontari del gruppo, composto da una ventina di persone, in maggioranza giovani, non sono però sufficienti per garantire il servizio per tutti i giorni in tutte le zone della strada provinciale. Per questo i membri lanciano un appello per chiunque voglia contribuire e collaborare per questa attività serale che si sviluppa da marzo fino alla fine di aprile.
«Anche solo due ore alla settimana senza attrezzature particolari è sufficiente può salvare circa il 90% delle specie presenti durante le migrazioni in un anno — spiega Arianna Tani, una dei volontari — Per adesso, che è ancora freddino, riusciamo a raccogliere circa 50-60 animali ogni sera ma, quando le giornate diventano più calde, arriviamo anche a 150 esemplari».
Per contattare il gruppo, inviare una e-mail al sito cnescrl@tiscalinet.it, oppure telefonare ad Arianna al 331/6020170. Ci si può anche iscrivere al gruppo Facebook “Rospi da salvare”.
«È importante aderire perché con un impegno minimo di circa due ore la settimana per soli due mesi si può fare molto per salvare questi simpatici e utilissimi animali» conclude Marco Panerai, altro volontario, contattabile al 360/341157.
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