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Crisi dei negozi? Colpa della giunta 

Crisi dei negozi? Colpa della giunta 

Franceschi accusa il sindaco di inseguire l’ampliamento delle catene

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PESCIA. Uno dopo l’altro chiudono negozi storici e i rimanenti affogano nelle difficoltà quotidiane. A denunciare una situazione, che è sotto gli occhi di tutti, è il capogruppo della Lega Nord, Oliviero Franceschi, che attribuisce la responsabilità della crisi che ha investito molte piccole attività locali alla «politica economica della giunta Giurlani», rea di «inseguire l’ampliamento di grosse attività commerciali come Esselunga e Coop», che producono come conseguenza la morte delle micro attività. «Che utilità danno a Pescia queste grosse società di vendita — si domanda Franceschi — forse qualche posto di lavoro su cui chiederemo presto lumi. Quante piccole attività chiudono per quei posti di lavoro? E la scelta di vietare nuovi insediamenti produttivi, e l’ampliamento negato alla zona industriale, è fatto per difendere un gruzzolo di voti? E che sviluppo è stato dato alla città? Industrie no, piccola distribuzione morta. Negozi di cinesi da tutte le parti, altre importanti aziende che volevano ampliare nella valle alta del Pescia abbandonano la possibilità di investire dopo essersi viste promettere mari e monti. E si parla dell’addio dell’assessore alle finanze come di perdita irreparabile, come se non fosse vero che le sue operazioni di bilancio hanno indebitato Pescia fino al 2046». Infine l’accusa di essersi lasciati sedurre da quel milione di oneri di urbanizzazione versato nelle casse da Esselunga e Coop. «Troppi nastri sul nulla e poca concretezza nella gestione del comune».

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