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Montecatini

Entro Pasqua petizione a Firenze per chiedere un commissario  

Gino Biondi, Marianna Sorini Pietro Neri al vertice del comitato (Foto Nucci)
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Gino Biondi, Marianna Sorini Pietro Neri al vertice del comitato (Foto Nucci)

la strategia del Comitato consorziati della Valdinievole

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MONTECATINI. Prima di Pasqua il neonato comitato Consorziati Valdinievole invierà nella sede della Regione Toscana la petizione per chiedere il commissariamento del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, le dimissioni di presidente e direttore generale, il congelamento della tassa di bonifica 2017 e la revisione dei piani di classifica, su cui l'imposta è calcolata. Destinatari saranno il presidente Enrico Rossi, l'assessore all'ambiente Federica Fratoni e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. Sempre nel giro di una settimana verrà chiesta la convocazione di un'assemblea straordinaria (bastano 100 consorziati secondo l'articolo 37 dello Statuto dell'ente) in cui tentare di ottenere la sospensione del Pov («in attesa di vedere quanto andrà ad incidere sulla bolletta», sottolinea Gino Biondi, presidente del comitato) e, pure in questa sede, tornare a chiedere le dimissioni dei vertici, anche presentando una mozione di sfiducia.


«Per ricalcolare il tributo ci vorranno dai 4 ai 6 mesi – dice Biondi – la scelta di buon senso è quella di considerare la tassa 2017 un acconto per il prossimo anno, con conguaglio nel 2018, in questo caso la pagheremo». I Consorziati proseguono comunque con la raccolta di firme iniziata durante l'incontro di lunedì sera al palazzo dei congressi, a cui hanno partecipato circa 200 contribuenti.

Diversi delegati sono a disposizione in quasi tutti i Comuni della Valdinievole, contatti su Facebook del comitato e alla mail consorziativald@gmail.com.
Intanto la questione è oggetto di un'interrogazione in consiglio regionale presentata dalla Lega Nord. Cinque gli impegni chiesti a Firenze: verificare le ragioni degli incrementi della tassa di bonifica, l'annullamento degli aumenti tariffari, la ristrutturazione degli organici degli enti consortili al fine di impiegare in modo più efficiente tutto il personale, fissare tetti stringenti nel rapporto fra numero di dirigenti e numero di dipendenti, verificare che ogni assunzione sia strettamente necessaria e che vada a migliorare i servizi erogati ai cittadini. (lu.si.)

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