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Padule di Fucecchio da protagonista sulla rivista Bell’Italia 

Padule di Fucecchio da protagonista sulla rivista Bell’Italia 

Il mensile di Cairo Editore dedica la sua parte centrale del mese di aprile alle bellezze della nostra area protetta

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MONSUMMANO. Un giardino ecologico immenso, con prati, boschi e canneti. È il Padule di Fucecchio, la più vasta zona umida interna d’Italia, che, insieme alla Toscana, è tra i protagonisti del numero di aprile di Bell’Italia, il mensile di Cairo Editore. Un “nastro verde” di 1. 800 ettari complessivi, dei quali più di 200 protetti dalla riserva naturale istituita nel 1996 dalle amministrazioni provinciali di Pistoia e di Firenze.
Questo grande bacino idrico della Valdinievole, come scrive anche Bell’Italia, è l’ultimo testimone dell’antico territorio palustre che un tempo si estendeva nell’area pianeggiante tra l’Appennino pistoiese a nord e la valle dell’Arno a sud, chiuso tra il Montalbano e le colline delle Cerbaie. Una riserva naturale che protegge canali e paludi di grande pregio ambientale, un paradiso che accoglie più di 200 specie di uccelli stanziali, svernanti e nidificanti, oltre ad un migliaio di specie di coleotteri.
Grazie alla ricchezza della flora e della fauna e le particolarità idrogeologiche e paesaggistiche, il territorio del Padule è tutelato da due aree naturali protette: la Riserva naturale Padule di Fucecchio di Firenze e la Riserva naturale Padule di Fucecchio di Pistoia. Dal 2013 il Padule di Fucecchio, unitamente ad altre 6 aree umide toscane, è entrato nel novero delle zone umide di importanza internazionale in base alla convenzione di Ramsar.
Il territorio rappresenta un’attrazione turistica notevole, sia dal punto di vista florofaunistico (birdwatching) che paesaggistica. Attualmente, la zona è gestita da due organismi ben definiti, con diversi compiti, attribuzioni e responsabilità: il Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, ente locale di diritto pubblico con compiti prettamente tecnici e prevalentemente finalizzati alla manutenzione delle aree verdi; il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, con compiti prettamente scientifici e divulgativi nell’ottica della conservazione e valorizzazione dell’area del Padule.
Il Centro produce materiale scientifico e divulgativo, organizzando al tempo stesso visite didattiche e turistiche e gestisce il laboratorio per l’educazione ambientale nel Padule di Fucecchio, che promuove itinerari didattici di tipo naturalistico e storico ambientale. Uno dei percorsi più suggestivi del Padule è quello che dal porto delle Morette arriva fino alla “casa” degli aironi: la struttura del porto murata su tre lati ricorda l’importanza degli approdi nelle epoche in cui la navigazione interna era la chiave del commercio e della pesca.
Alessandra Tuci

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