Il Tirreno

Montecatini

Raddoppio, lavori anche alla stazione

di Luca Signorini
Raddoppio, lavori anche alla stazione

A Pieve due cantieri, uno per installare le barriere antirumore e l’altro alle ex Minnetti dove sorgerà il cavalcaferrovia

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Barriere antirumore e bonifica bellica stratigrafica. Oltre alle tecnologie di sostegno per realizzare il secondo binario.

Continuano su questi fronti i lavori per il raddoppio ferroviario Pistoia-Montecatini nel tratto che interessa il territorio di Pieve a Nievole. Da qualche giorno la Cemes Costruzioni di Pisa (che ha vinto l'appalto in Associazione temporanea di impresa insieme alla Ceprini Costruzioni di Orvieto) ha installato fettuccine e transenne nelle vicinanze della vecchia stazione da tempo chiusa affacciata su via Matteotti: gli operai sono a lavoro per alcuni interventi propedeutici al posizionamento dei pannelli fonoassorbenti, infrastruttura che il progetto di Rfi ha previsto a protezione del centro abitato tra il centro sociale di via Buonamici e il secondo passaggio a livello (in direzione di Montecatini) che si trova in paese. Il traffico delle auto non subirà comunque nessuna limitazione o modifica.

Allo stesso tempo altre maestranze sono impegnate nel campo base aperto nel settembre 2016 tra la via Francesca (poco dopo il casello autostradale in direzione di via Empolese) e le ex Officine Minnetti. Da una parte prosegue l'opera di scavo per allargare verso valle il piano dei binari (ruspe e trivelle hanno già concluso l'intervento nelle settimane scorse sul ponte della Colonna, e infatti via del Vergaiolo è stata chiusa al traffico per diversi giorni), dall'altra gli addetti hanno iniziato a bonificare la zona in cerca di eventuali residuati bellici, tappa obbligatoria del cantiere in mega progetti di questo tipo.

Simili analisi e rilevazioni, tra l'altro, oltre a essere necessarie per la realizzazione del secondo binario, lo sono anche e soprattutto perché nell'area in questione nascerà la viabilità alternativa che consentirà di bypassare nord-sud il territorio in conseguenza della soppressione dei passaggi a livello.

Qui verrà infatti innalzato il nuovo raccordo carrabile che permetterà di collegare le due strade regionali adesso separate dalla rete ferrata. Si tratta di un cavalcaferrovia lungo circa 500 metri (che raggiungerà i 7 metri come punto più alto dai binari), con due corsie una per senso di marcia, banchine laterali, marciapiedi e parapetti di protezione (che saranno in metallo, lo stesso materiale utilizzato nel cantiere della tramvia di Firenze).

Sempre in quest'area saranno anche costruite due rotatorie per collegare il viadotto (la nuova strada attraverserà le ex Officine, nel frattempo praticamente rase al suolo): una all'altezza del ponte su via Empolese, l'altra tra via Colonna e via Milano, che verrà tutta finanziata da Rete ferroviaria italiana.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato