Sicurezza
Cessa il divieto di bruciare ma restano molte limitazioni
PESCIA. Dal 31 marzo è cessata l’ordinanza che vieta l'accensione di fuochi all'aperto e l'abbruciamento di sfalci, potature, residui vegetali nelle aree del territorio comunale poste a quota...
PESCIA. Dal 31 marzo è cessata l’ordinanza che vieta l'accensione di fuochi all'aperto e l'abbruciamento di sfalci, potature, residui vegetali nelle aree del territorio comunale poste a quota inferiore a 200 metri. Dal primo aprile è quindi consentito eseguire tale pratica su tutto il territorio comunale, a condizione che vengano attuate tutte le usuali misure di sicurezza previste dalle consuetudini e dalla normativa vigente. Ecco quali sono. L'uso del fuoco per eliminare i residui vegetali derivanti dall'attività agricola è una pratica diffusa, ma estremamente pericolosa se non eseguita scrupolosamente e nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa. Fino al 30 giugno (periodo non a rischio di incendio) è consentito l'abbruciamento di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura e ripulitura. L'abbruciamento deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno (lo stero è un'unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti. Il fuoco deve iniziare la mattina presto ed entro le 10 si deve concludere.
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