Il Tirreno

Montecatini

La dimora del Papa progettata dal Bernini

LAMPORECCHIO. Villa Rospigliosi doveva accogliere il cardinale Giulio Rospigliosi, salito sul soglio pontificio nel 1667 con il nome di papa Clemente IX. Il pontefice, però, morì nel 1669, prime...

1 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. Villa Rospigliosi doveva accogliere il cardinale Giulio Rospigliosi, salito sul soglio pontificio nel 1667 con il nome di papa Clemente IX. Il pontefice, però, morì nel 1669, prime della fine dei lavori, non riuscendo così a vedere finito il capolavoro architettonico ideato da Gian Lorenzo Bernini, ma realizzato dal suo allievo, Mattia De Rossi.

Una volta terminata, l'imponente struttura - circondata da un grande parco di circa 29 ettari di grandezza e dotata anche di una cappella privata dedicata ai santi Simone e Giuda - fu usata dalla famiglia Rospigliosi come dimora estiva, prima di essere ceduta agli Schweiger.

Negli anni Novanta, la proprietà passò nelle mani della famiglia Taddei che la vendette, nel 2012, all'impresa Febo, nel Comune di Serravalle, che si occupa della distribuzione di resine termoplastiche. La Febo ha riportato la villa all'antico splendore, realizzando un profondo restauro che adesso è quasi del tutto concluso. Al suo interno, ora, sorge il ristorante Atman, che ha già ottenuto una stella Michelin, del pluristellato chef Igles Corelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa