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Terme in vendita: anche lo stabilimento Grocco va sul mercato, ma presto toccherà alla Spa

Terme in vendita: anche lo stabilimento Grocco va sul mercato, ma presto toccherà alla Spa

Pubblicato l’invito a manifestare l’interesse. Poi sarà la volta delle Leopoldine ed entro fine aprile, al pacchetto azionario della società

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MONTECATINI. Subito lo stabilimento Grocco (insieme agli altri quattro già presenti da alcuni giorni), a brevissimo anche le Leopoldine (con la doppia opzione vendita-affitto). Poi, entro fine aprile, il pacchetto delle quote azionarie al completo (Regione più Comune). Entra nel vivo il piano di dismissione delle Terme da parte degli enti pubblici. Da un paio di giorni, infatti, è comparso sul sito collegato alla Regione "Open Toscana" (e in particolare nella sezione "Real estate - Invest in Tuscany") la scheda dello stabilimento Grocco, che finisce così ufficialmente sul mercato al fianco di Excelsior, Palazzina Consulenti, Torretta ed ex-Bibite gratuite, già presenti da alcuni giorni.

“L'immobile, progettato da Giulio Bernardini - si legge nella scheda descrittiva - insiste su un'area di mq. 700, prospiciente il parco termale, ed è costituito da due piani fuori terra e soffitta praticabile di mq. 400 ciascuno, oltre al seminterrato di mq 400 e resede esterno adibito a parcheggio di mq.103 ”.

E a breve toccherà alla manifestazione d'interesse per le Leopoldine, il cui cantiere per la piscina termale è fermo ormai da 6 anni. «Per questo stabilimento, data anche l'importanza che riveste per la città e la sua economia - spiega l'assessore regionale al termalismo Federica Fratoni - abbiamo previsto una doppia opzione: la vendita o la cessione in locazione. Se, infatti, si facesse avanti un imprenditore interessato a rilevare lo stabilimento con un contratto di affitto a lungo termine, magari con l'impegno di portare a termine i lavori a fronte dell'abbattimento del canone per un certo numero di anni, saremmo pronti a valutare anche questa ipotesi». Resta inteso che, in questa fase, l'obiettivo dei soci è quello di far emergere solo chi è interessato agli immobili: non siamo ancora alla vera e propria trattativa, tantomeno all'accordo definitivo. In pratica, una procedura che, a prima vista, va a sostituire, o ad affiancare, la tradizionale offerta di manifestazione d'interesse generalmente pubblicata dalla società Terme. A settembre è poi prevista la pubblicazione del vero e proprio bando di vendita degli immobili.

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“La Regione - si legge infatti nel portale - intende avviare un confronto informale con i soggetti interessati a un eventuale acquisto. Il presente avviso è volto a verificare un eventuale interesse all'acquisto dei beni e costituisce un semplice invito a esprimere interesse all'acquisto”. Ma non è tutto. Regione e Comune starebbero per pubblicare una manifestazione d'interesse anche per l'intero pacchetto azionario della società. «Il Defr - spiega Fratoni - aveva indicato il 28 febbraio la data ultima per avviare questa procedura, poi la scadenza è slittata a fine aprile, ma ormai ci siamo. L'intenzione è procedere, di concerto con il Comune, a una analisi di mercato per far emergere i potenziali investitori. Finora in tanti si sono affacciati per chiedere informazioni: ora è il momento di vedere chi ci sta davvero».

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