Il Tirreno

Montecatini

Muore 5 mesi dopo il violento scontro contro un trattore

Un'immagine dell'incidente e, nel riquadro, Giulio Peselli
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Un'immagine dell'incidente e, nel riquadro, Giulio Peselli

Giulio Peselli, 82 anni, ha lottato come un leone per cinque mesi dopo un terribile incidente stradale a Serravalle. Lascia la moglie, due figli e gli amati nipoti

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MONSUMMANO. Ha lottato come un leone per cinque mesi, aggrappato alla vita nonostante l’età avanzata (82 anni) e i gravissimi traumi. Non voleva lasciare i suoi cari, quella bella famiglia da lui tanto amata. Ma alla fine la sua pur forte fibra di carrarino d’altri tempi ha ceduto e giovedì sera Giulio Peselli si è arreso alle sofferenze.

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Il decesso è arrivato in un reparto del centro riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi a Scandicci, dove era stato trasferito dopo circa tre mesi di ricovero in terapia intensiva all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Dalla mattina del 26 ottobre la sua esistenza è trascorsa sempre su un letto di ospedale, dove era finito per le lesioni riportate nello scontro avuto intorno alle 11 sulla Provinciale Lucchese a Serravalle.

All’altezza del bivio per il Lago Verde la sua Citroen C5 si era scontrata con un trattore che trainava un carrello pieno di piante e che viaggiava in direzione opposta alla sua, verso Montecatini. La parte anteriore sinistra della Citroen aveva urtato la ruota anteriore sinistra del mezzo agricolo, provocando la rottura del semiasse. L'automobilista era rimasto bloccato nell’auto ed era servito l’intervento dei pompieri per tagliare le lamiere ed estrarlo. In un primo momento sembrava miracolosamente illeso a parte la frattura di una mano. Solo al pronto soccorso di Pistoia i medici si resero conto che invece aveva gravi lesioni interne. Da quel momento il lungo calvario terminato solo giovedì.

Originario di Carrara, Giulio Peselli era un ragioniere in pensione, con la grande passione per il bridge, molto conosciuto a Monsummano (dove viveva in zona Grotta Giusti) ma anche a Montecatini. Lascia la moglie Marilena Zeni, i figli Simona e Samuele, gli amati nipoti. Ai familiari, e all’amica Simona, storica collaboratrice del Tirreno di Montecatini, la nostra redazione si stringe con un fraterno abbraccio.

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