La manifestazione
Tratta umana a casa nostra
Convegno al Croce di Malta: «Dobbiamo guardarci intorno»
MONTECATINI. Oltre 22 milioni di persone in tutta Europa e 70.000 (di cui la metà minorenni) solo in Italia sono vittime del fenomeno della tratta umana.
Questi i dati allarmanti emersi durante il convegno "La sofferenza delle donne tra migrazione e tratta umana", promosso da Fidapa, circolo Acli "Don Giulio Facibeni" e Lobby europea delle donne e che si è svolto nei giorni scorsi all'Hotel Croce di Malta di Montecatini.
«Si tratta di un fenomeno apparentemente lontano da noi - ha detto il dottor Leonardo Magnani, presidente del circolo Acli "Don Giulio Facibeni" - ma più vicino di quanto pensiamo. Dobbiamo, quindi, guardarci intorno: non è possibile, ai giorni nostri, vedere donne private della propria dignità e libertà, gettate sui marciapiedi, spesso a poche centinaia di metri dalle nostre abitazioni. Non dobbiamo e non possiamo abituarci a questo triste spettacolo».
Tanti i relatori che hanno parlato nel corso del convegno, analizzando il fenomeno della tratta umana, strettamente collegato a quello della migrazione.
Particolarmente toccante, proprio per la sua crudezza, l'intervento di don Vincenzo Russo, direttore dell'Opera Madonnina del Grappa ed anche cappellano del carcere di Sollicciano a Firenze, che ha portato in sala le testimonianze di donne costrette a prostituirsi ma che, dopo un passato di violenze, umiliazioni e soprusi, sono riuscite a fuggire dai propri aguzzini.
Presente all'iniziativa anche il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini.
«In ogni mercato - ha spiegato - un ruolo fondamentale lo ha la domanda. La richiesta c'è ed oggi, purtroppo, è fin troppo facile trovare donne ed uomini ridotti ad oggetti. Questo è il grande crimine contro l'umanità. È troppo semplice prendere, usare e gettare. Tutto questo deve far riflettere profondamente a livello politico ed educativo».
Martina Trivigno
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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