Il dolore
Meno degrado in città con la sopraelevata
Uno studio analizza gli scenari dopo il raddoppio della ferrovia. «A raso si creerebbero pericolosi muri»
MONTECATINI. La sicurezza ai tempi del raddoppio. Si parlerà infatti di questo, sabato dalle 9, nel convegno “Le scienze forensi e la ricerca scientifica come supporto alla sicurezza urbana: il progetto del raddoppio ferroviario a Montecatini e Pieve a Nievole”. L'evento è organizzato da Comune, prefettura e Università degli studi di Roma "La Sapienza". Il convegno nasce dall'esperienza degli stage del master dell'ateneo romano. Le attività dei gruppi di studio (operativi a Montecatini lo scorso settembre) si sono tradotte in due lavori di tesi. Nel primo si è posta l'attenzione sul superamento delle barriere fisiche e sociali che impediscono la crescita del territorio e favoriscono l'aumento di eventi criminosi. Di grande ausilio è stata ritenuta l'eliminazione della barriera fisica costituita dalla ferrovia: la presenza dei binari nel mezzo della città realizza una vera e propria spaccatura da eliminare. Il secondo lavoro di tesi ha invece riguardato il contesto socio-criminologico e tecnico-amministrativo nel quale il progetto del raddoppio andrà a incidere.
«Il nostro - spiega il montecatinese Renzo Ciofi, uno dei docenti del master - è stato un lavoro scientifico e di ricerca che lasceremo a disposizione della comunità. L'amministrazione di Montecatini ci è stata di gran supporto, purtroppo non possiamo dire altrettanto per quella di Pieve».
Ciofi poi non nasconde alcuni dei più importanti risultati raggiunti negli studi. «Abbiamo preso in considerazione tutte le ipotesi di raddoppio: a raso, interramento e sopraelevata. Il primo progetto, che creerebbe muri tra nord e sud, porterebbe un aggravamento della già difficile situazione attuale, con nuovi rischi di disagio e degrado. Negli altri due casi la città resterebbe più aperta, ma con il sottopasso si metterebbero a rischio le acque termali. La sopraelevata è per noi la soluzione ottimale, con possibilità di ricavare, negli spazi liberati dai binari, piste ciclabili, zone ludiche o attività economiche, a tutto vantaggio della sicurezza».
Presenti in conferenza stampa anche il sindaco Giuseppe Bellandi, Confcommercio («La sopraelevata permetterebbe anche di spostare lì sotto i banchi del mercato settimanale», ha detto Moreno Degli Esposti) e Confesercenti («Più la città è aperta e più si creano luoghi di vita attiva e si allontanano i malintenzionati», ha detto Rossella Parlanti). (mec)
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