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La sicurezza dopo il raddoppio di Rfi

La sicurezza dopo il raddoppio di Rfi

Uno studio mette a confronto gli scenari futuri a seconda del progetto scelto

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MONTECATINI. Un contributo scientifico e di ricerca alla mega opera di raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca. Ambito di studio è la sicurezza urbana nel caso in cui il progetto venga realizzato in un modo o in un altro, considerando la divisione della città e le infrastrutture viarie (come sottopassi o cavalcaferrovia). Due tesi e tanta documentazione (gli specializzandi hanno soggiornato per una settimana in città): i risultati saranno presentati sabato in un convegno nella sala consiliare del Comune, promosso dalla Prefettura di Pistoia e in collaborazione con il Master interfacoltà di secondo livello in Scienze Forensi dell'Università La Sapienza di Roma. «Questi studi ci portano ad anticipare i tempi rispetto alle normative in vigore - spiega Renzo Ciofi, docente montecatinese del Master - durante il convegno attraverso slide e grafici verrà approndito l'argomento: c'è stata una bella collaborazione tra enti, forze dell'ordine e Intersindacale. A noi compete la ricerca, vogliamo dare un contributo e non entrare nel merito del progetto di Rfi, quando ci sono queste grandi opere la sicurezza della città è fondamentale». Obiettivo della specializzazione universitaria è formare una nuova figura, quella del dirigente delegato alla sicurezza urbana. Al convegno saranno presenti i due autori di tesi, Pasqualino Marsico ed Erica Rasman, il prefetto Angelo Ciuni, il sindaco Giuseppe Bellandi, Natale Fusaro, coordinatore didattico del Master, Moreno Degli Esposti presidente Intersindacale, il viceprefetto aggiunto Francesco Piano. (lu.si.)

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